Atp Finals - Federer-horror stecca la prima con Nishikori


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Atp Finals - Federer-horror stecca la prima con Nishikori

Dal nostro inviato a Londra

All’applausometro Roger Federer non ha rivali, non ne ha mai avuti in realtà. In campo oggi è “solo” il più amato e non il più forte. La O2 Arena londinese, completamente sold-out, respira con Federer sin dalla futuristica presentazione: lo tifa, lo spinge, lo ammira, ma non basta ovviamente a trascinarlo alla vittoria.

L’esordio dello svizzero alle Finals 2018 è una doccia ghiacciata, anche se – vista l’unicità del format che ormai chiunque conosce – non è definitiva come invece lo sarebbe in qualsiasi altro torneo. Un pessimo Federer da 34 unforced sfiora il primo set e finisce per cedere in due a Kei Nishikori, lo stesso giocatore bastonato due volte nell’ultimo mese tra Shanghai e Bercy. Federer è chiamato già a un dentro-o-fuori dopodomani contro Thiem con lo spettro dell’eliminazione al round robin – avvenuta una volta nelle precedenti 15 partecipazioni - a pesare sulle spalle

Poteva vincerlo più e più volte fino a perderlo. La polaroid della salita con cui inizia la sedicesima fatica alle Atp Finals di Federer è stampata dal taccuino di fine set: 20 errori gratuiti per lo svizzero e, soprattutto, un saldo di -10 per il suo avversario che chiude con appena 3 colpi vincenti. Tanto dovrebbe bastare a spiegare un livello non consono a quello dei nomi in campo, non come ci si aspetterebbe almeno.

Federer, a ogni modo, non soffre mai alla battuta prima del tie-break. Nishikori, invece, prova a offrire un aiuto non richiesto al campionissimo svizzero tendendogli, ad esempio, la mano sul 2-2 quando prova a inguaiarsi con due doppi falli. Nulla da fare, Roger non raggiunge mai la palla break: è poco brillante, rischia poco e quando lo fa spesso sbaglia. Nel dodicesimo game sul 15-30 serve, però, un miracolo vero al giapponese per togliersi dai guai: Federer si sposta sul dritto, lascia andare tutti i cavalli in risposta e Nishikori risponde con un salvataggio paranormale in controbalzo.

Arrivati al tie-break, Federer fa il primo punto, Nishikori i successivi sei. Aiutato in modo decisivo da Federer che fallisce tre dritti banali, il giapponese scappa fino al 6-1, si fa rosicchiare tre punti prima di intascare il 7-4 con la risposta di Federer stoppata dal nastro.

In avvio di secondo set Nishikori accusa il più classico dei cali di tensione e offre a Federer una spinta verso la rimonta cedendo in apertura la battuta. Invito che, tuttavia, Federer declina riconsegnando immediatamente quanto acquisito con un turno di battuta-horror. Un altro passaggio a vuoto poco dopo – game numero sei – segna il capolinea dell’esordio del sei volte campione: un paio di sciocchezze col rovescio, un doppio fallo e Nishikori piazza la spallata del 4-2, poi allungato al 5-2 e, infine, chiuso per 6-3. In sala stampa c’è una fila dedicata sostanzialmente a soli giornalisti giapponesi, soggetti poco cortesi e ancor meno simpatici. Probabilmente stasera sono i soli a essere contenti del risultato.

Gruppo Lleyton Hewitt, round robin:

[7] K. Nishikori b. [2] R. Federer 7-6(4) 6-3