Next Gen Atp Finals - Tsitsi e de Minaur ingiocabili, avanti Rublev e Munar


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Next Gen Atp Finals - Tsitsi e de Minaur ingiocabili, avanti Rublev e Munar

Dal nostro inviato a Milano

Si delinea il quadro delle semifinali nella seconda edizione delle Next Gen ATP Finals di Milano. Ai già qualificati Stefanos Tsitsipas e Alex de Minaur, si sono aggiunti rispettivamente Andrey Rublev e Jaume Munar, entrambi intenzionati a sventare la probabile finale tra il greco e l’australiano. Entrambi gli incontri si svolgeranno venerdì sera: alle 19.00 toccherà a de Minaur e Munar, non prima delle 21.00 sarà la volta di Tsitsi e Rublev.

Nel Gruppo A Stefanos Tsitsipas ha centrato la terza vittoria in altrettanti match, non lasciando scampo al polacco Hubert Hurkacz annichilito in soli 63 minuti. Il 4-1 4-3(2) 4-1 conclusivo fotografa nel migliore dei modi l’assolo del talento ellenico, che nonostante la stanchezza accumulata in questa stagione, pare intenzionato a mettere la ciliegina sulla torta qui a Rho.

Il 20enne greco si è tolto lo sfizio di centrare il primo titolo in carriera a Stoccolma nel 2018, oltre a raggiungere la finale sia a Barcellona che a Toronto, peraltro dopo aver eliminato l’attuale numero 1 ATP Novak Djokovic. In entrambe le circostanze, a sbarrargli la strada è stato Rafael Nadal.

Approda al turno successivo anche Jaume Munar, rientrato incredibilmente in gioco dopo aver perso sia contro Tsitsipas all’esordio che ieri dinnanzi Hurkacz. Allo spagnolo è infatti bastata la netta affermazione ai danni di uno spento Frances Tiafoe, apparso in debito d’ossigeno e obbligato mestamente alla resa sullo score di 4-1 4-3(3) 4-1.

Nel Gruppo B percorso netto e forte candidatura al successo finale per Alex de Minaur, già certo della qualificazione al penultimo atto in virtù dei trionfi nelle prime due giornate. L’indomito australiano non si è comunque risparmiato stasera, piegando la resistenza dell’americano Taylor Fritz con il punteggio di 4-3(8) 4-1 4-2 dopo un’ora e dieci minuti.

Lo snodo decisivo è stato il tiebreak della frazione inaugurale, dove Fritz ha mancato la bellezza di cinque set point capitolando alla prima chance utile in favore del rivale. La resistenza del 21enne a stelle e strisce si è progressivamente affievolita, merito anche di un de Minaur che non ha mai allentato la propria morsa letale.

L’ultimo semifinalista risponde invece al nome di Andrey Rublev, giustiziere con il medesimo punteggio del nostro Liam Caruana nel secondo match della sessione pomeridiana. Dopo i miglioramenti intravisti ieri, il giocatore italio-americano è tornato ad essere molto falloso dalla riga di fondo, mentre il russo ha piazzato le solite accelerazioni fulminanti sia di diritto che di rovescio.

Il finalista della passata edizione sembra in crescendo dopo un 2018 scandito da innumerevoli problemi fisici, che contribuiscono a giustificare la sua attuale classifica di numero 68 ATP. Esperienza comunque positiva quella di Caruana, che ha potuto osservare da vicino il gap che ancora lo separa dai migliori Next Gen al mondo.

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