Atp Shanghai - Federer, oggi di buono c'è solo la vittoria


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Atp Shanghai - Federer, oggi di buono c'è solo la vittoria

A poco più di un mese dalla sconcertante sconfitta subita contro Millman a New York, Roger Federer torna in campo e lo fa allo Shanghai Rolex Masters da testa di serie numero uno nonché defending champion. La versione cinese dello svizzero di rosa e blu vestito è abbastanza opaca, ma utile e sufficiente a stoppare la striscia vincente di Daniil Medvedev (8 vittorie consecutive), fresco di titolo a Tokyo. È giusto ritenere che oggi per Federer, al minimo storico probabilmente con la seconda di servizio (36% di resa), di buono c’è soltanto il risultato.

Medvedev apre la prima sfida in carriera a Federer regalandogli il break con lo svizzero che si limita a tenere la palla in campo e incassare gli errori del russo. La ricompensa per l’aiuto dato, Federer la offre poco dopo quando riconsegna il break di vantaggio al termine di un pessimo game dove si fa riprendere dal 40-15. La parità dura poco, giusto il tempo di far andare avanti nel punteggio Medvedev fino al 4-4 quando non di regalo del russo ce n’è solo uno, mentre negli altri tre punti su cui gira il set si vede finalmente uno sprazzo di ottimo Federer. Tanto basta al basilese per piazzare il break e chiudere poco dopo sul 6-4 pur con un solo punto intascato con la seconda in campo

La seconda frazione si trascina via seguendo il diktat imposto dai servizi e senza troppi effetti spettacolari. Federer continua a fare una fatica tremenda quando non entra la prima di servizio e paga dazio in un game – il decimo – avaro di prime. Medvedev è perfetto ad approfittarne e mordere alla prima occasione utile per restituire il 6-4 e prolungare al terzo set la questione.

In avvio Federer vede molto vicino il precipizio: già nel secondo game, difatti, Medvedev ha la palla del 2-0, ma una prima solida toglie Roger dai guai che, però, non riesce a offendere in risposta mantenendo un atteggiamento oltremodo passivo. Nell’ottavo game sono un paio di magie nei pressi della rete a salvare nuovamente la pelle a Roger, che ormai si applica in un serve&volley quasi integrale. L’occasione – la prima del terzo set – arriva nuovamente sul 4-4 come nel primo set e, ancora, Federer graffia quando c’è da farlo. La chiusura, sigillata dall’ace numero 10 dopo un’ora e 52, arriva con un altro 6-4.

Domani (non prima delle 12:00 italiane) Roger affronterà Roberto Bautista Agut, uno di quei giocatori che contro lo svizzero non ha mai vinto. Per l’esattezza, lo spagnolo ha perso sette volte su sette senza peraltro mai portare a casa un singolo set sui sedici giocati.

Juan Martin del Potro ciondola, arranca, sembra spompato ma alla fine quando c’è da vincere, lo fa. L’argentino, influenzato fin dalle fasi finali di Pechino, si presenta a Shanghai non al top della forma, ma Richard Gasquet non ne approfitta. Palito riesce a chiudere in due set rimontando un break nella prima frazione e salvando quattro set point consecutivi nel tie-break del secondo con tantissimi rimpianti per il francese.

Debutto vincente anche per Sascha Zverev che supera quel Nikoloz Basilashvili che aveva giustiziato Delpo nella finale di Pechino. Con 12 ace e l’84% di punti vinti con la prima palla di servizio, il tedesco riesce a piazzare un break per set e liquidare in due set la pratica. Domani affronterà Alex De Minaur.

Sul campo centrale Kei Nishikori perde sbadatamente il primo set contro la stellina locale Yibing Wu, 18 anni e tante belle speranze, poi però perde appena tre game per completare l’ovvia rimonta. Vittoria facile e in due set, invece, per Kevin Anderson che, con Thiem e Isner fuori dai giochi, potrebbe rinsaldare in modo decisivo la sua presenza alle Atp Finals londinesi.

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