Atp San Pietroburgo - Cecchinato rompe il digiuno. Berrettini non ce la fa


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Atp San Pietroburgo - Cecchinato rompe il digiuno. Berrettini non ce la fa

La migliore promessa italiana contro la migliore promessa del mondo. Banalizzando un po’ - ma neanche tanto - così era possibile sintetizzare la sfida tra Denis Shapovalov e Matteo Berrettini. Alla fine vince il canadese, il più forte, il più talentuoso e il più pronto nonostante la carta d’identità reciti 1999 alla voce anno di nascita. Fa niente, Matteo ha giocato benissimo per due set, anzi forse meglio addirittura del suo avversario, ma non è bastato.

Il romano reagisce in modo fantastico al primo set perso al tie-break e riesce ad allungare la sfida al terzo set, dove Shapovalov ingrana le marce alte e domina fino a dilagare verso un 6-0 forse ingeneroso nei confronti di Berrettini.

Un’unica palla break (annullata da Matteo) in dodici turni di servizio che conducono al tie-break. Nel jeu decisif i due si scambiano mini-fughe, tutte frustrate quasi subito. Berrettini ha due servizi da giocarsi sul 5-4 in suo favore, ma con personalità e coraggio Shapovalov rientra sul 5-5 e annulla poi un setpoint col servizio sul 5-6. Sul suo, di set point, il canadese rischia di più e viene premiato: lo smash raccolto a rete vale l’8-6 e il primo set.

Nel cuore della seconda frazione è Matteo che deve cancellare due palle break nel settimo game, ma è perfetto: servizio+dritto la prima, battuta vincente la seconda. Si arriva in volata e nel decimo game il marchingegno geniale di Shapovalov va in cortocircuito con tre errori gratuiti gravissimi a sancire il primo break dell’incontro – addirittura a zero – che vale il set per il romano sul 6-4.

L’ottimismo con cui s’era chiusa la seconda frazione, tuttavia, è solo un’illusione. Shapovalov alza il volume del suo tennis e inizia a dipingere col mancino traiettorie ai più proibite. I game corrono uno via l’altro e finiscono tutti nelle tasche del campioncino canadese che punisce Berrettini con un severissimo – oltremodo – bagel.

La vendetta che consente il pareggio di bilancio all’Italia arriva da e grazie a Marco Cecchinato. Il siciliano vendica la sconfitta subita nella semifinale di Eastbourne contro Lukas Lacko e, soprattutto, interrompe un’emorragia di cinque sconfitte consecutive, ovverosia tutta l’estate sul cemento americano dopo la vittoria nel torneo di Umago.

La vittoria di Ceck in due set – 7-5 7-6 il punteggio – ha del rocambolesco. Lacko ha servito per il primo set sul 5-4 dopodiché perde due volte consecutive la battuta per il 7-5 di Cecchinato materializzatosi al sesto set point.

Ancora più assurda la seconda frazione che vede Cecchinato avanti di un break e poi ripreso, vede l’azzurro smarrire varie chance fino a trovarsi al tie-break quando Lacko vola immediatamente sul 5-0 prima e 6-1 poi. Dal 6-1 Cecchinato infila un parziale clamoroso di sette punti in fila annullando cinque set point prima di chiudere i conti sull’8-6.

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