Atp Cincinnati - Djokovic da leggenda: batte Federer, ora ha vinto tutto


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Atp Cincinnati - Djokovic da leggenda: batte Federer, ora ha vinto tutto

Prima o poi la storia del Gioco dovrà davvero fare i conti con questo signore e assegnargli il posto che merita. Battendo un  Roger Federer a tratti raccapricciante in Ohio, Novak Djokovic mette la sua personale bandierina anche a Cincinnati dopo essere caduto cinque volte in finale – tre proprio contro lo svizzero – e ciò gli consente di completare una roba per cui non c’era ancora un nome, prontamente coniato però. Il Career Golden Masters disegnato dal serbo fa di lui l’unico in grado di vincere tutti i nove Masters 1000, il tutto dopo aver detenuto già tutti gli Slam e le Atp Finale. In povera e banale sostanza, Djokovic ha vinto tutto.

Si arrende in due set Federer, che qui non perdeva la battuta dal 2014 e che vantava sette trionfi che facevano di Cincinnati il 1000 più florido. Roger fa tanti errori, troppi (39), risponde male, troppo male e per impensierire questo Djokovic – il migliore per distacco dell’intero torneo – ci voleva tanto altro.

È un piccolo capolavoro il primo set incartato e confezionato da Djokovic in 38 minuti. Proseguono, come in tutto il corso del torneo sostanzialmente, le difficoltà di Federer alla risposta, stavolta mitigate solo in parte dal rendimento del servizio. Roger si salva in apertura con un ace pulito e uno sporco a cancellare le prime due palle break, ma non riesce nel settimo game dove è lui a farsi riprendere in un turno di battuta avaro di prime e, quindi, di successi. Lo svizzero manca due palle del 4-3, e alla prima chance di break Nole imbastisce lo scambio e porta Federer alla stecca, accompagnata anche da qualche parolina di troppo e conseguente warning.

Spedito e filato Djokovic prende quanto basta e trascina il set nelle sue tasche, griffandolo per 6-4 con tanti errori gratuiti di Federer e col serbo che lascia per strada appena quattro punti alla battuta.

A inizio secondo set c’è una variante sul tema: Djokovic, dopo aver mancato il break non sfruttando lo 0-30 nel game d’apertura, decide di provare ad auto-sabotarsi regalando in blocco il turno di battuta che porta Roger in mini-fuga sul 2-0. Fuga che resta mini perché Nole s’inventa un altro game in risposta fantastico riprendendosi immediatamente il maltolto. Djokovic si ripete, superandosi, ancora nel settimo game. qui riprende addirittura il 40-0 di svantaggio con evidente complicità svizzera, per poi azzannare alla prima goccia di sangue. Come nel primo set, tanto basta al serbo per sigillare anche il secondo set e bollarlo con un altro 6-4.

ATP CINCINNATI, Finale:

[10] N. Djokovic b. [2] R. Federer 6-4 6-4