Atp Cincinnati - Federer agli straordinari: rimonta super contro Wawrinka


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Atp Cincinnati - Federer agli straordinari: rimonta super contro Wawrinka

Cinque set, doppio turno e fine corsa quasi allo scoccare della mezzanotte. Una giornataccia in ufficio per Roger Federer che, però, si conclude nel miglior modo possibile, spesso l’unico che conosce. Dopo aver battuto Leo Mayer, Roger raggiunge la semifinale superando per la ventunesima volta in 24 sfide l’amico e connazionale Stan Wawrinka raggiungendo David Goffin nel penultimo atto di quello che è senza dubbio il Masters1000 più caro a Roger (7 i successi). Per farlo, a Federer occorre rimontare un set di svantaggio prima di salvarsi al tie-break del secondo e, finalmente, dilagare nel terzo set.

Federer gioca un primo set intonso alla battuta, che viene tuttavia sporcato irrimediabilmente da un tie-break osceno. Roger raggiunge e manca quattro palle break in tutto, tra cui due set point e, una volta essersi fatto raggiungere al tie-break, collassa dopo un errore madornale a rete che spiana la via a un perfetto Wawrinka che sigilla sul 7-2 il punteggio.

Nella seconda frazione Roger alza ancora il volume dei turni di battuta passando dal 46% al 63% di prime in campo. Il risultato è il medesimo, ovverosia l’intoccabilità, ma non riesce ancora a pungere in risposta vanificando l’unica chance del set nell’undicesimo game. Stavolta, però, è un jeu decisif d’autore quello dell’ex numero uno del mondo con la fuga iniziale mortificata fino al 6-6 da una stecca di dritto e un back uscito di nulla, ma resa comunque vincente dagli ultimi due punti.

A inizio terzo set la partita viene interrotta per un quarto d’ora per il pericolo dei fulmini, e quasi subito ripresa. Federer morde, spinge, è pericoloso in risposta, ma gli servono ancora altri due game per sbloccare finalmente i break della partiti, i primi. Ci riesce nel sesto game e dopo non si volta più indietro, scappando fino a concludere il ventiquattresimo derby svizzero sul 6-2.

Roger affronterà per l’ottava volta David Goffin, che ha vinto l’ultimo precedente ma ha perso malamente tutto il resto dei confronti. Il belga ha liquidato in due tie-break Juan Martin del Potro, consentendo peraltro a Djokovic di scalzarlo dalla quarta posizione della Race.

Deve battagliare due ore e mezzo prima di raggiungere Marin Cilic nella semifinale tutta balcanica della parte alta del tabellone. Il protagonista è Novak Djokovic ed è anche – a tratti – l’antagonista nel match che lo vede superare per la nona volta in nove sfide Milos Raonic.

Il canadese è il primo a piazzare un break, con tanto di racchetta disintegrata dal serbo sul 4-4. Milos si riconsegna al rivale sul più bello con due doppi falli nel decimo game, ed è un altro doppio fallo – il settimo addirittura nel solo primo set – a decretare il 7-5 Djokovic col canadese che cede di schianto in due break consecutivi.

Raonic, tuttavia, si rimette in sella, gioca un delizioso secondo set, che inchioda sul 6-4 grazie a un unico break piazzato in avvio. L’inerzia sembra dalla parte di Milos anche nel set decisivo, tanto che Djokovic prima salva lo 0-30 poi cede il break nel terzo game. Al canadese non riesce la fuga, immediatamente frustrata dal rientro del serbo che, poco dopo, sorpassa e chiude l’incontro in crescendo sul 6-3.

Nole affronterà, come detto, Marin Cilic che ha rifilato il quarto dispiacere in altrettanti confronti a Pablo Carreno Busta. Il campione dell’edizione 2016 di Cincinnati rischia soltanto nel primo set: prima lo spagnolo serve invano per il primo set sul 5-4, dopodiché manca un setpoint al servizio nel tie-break. Cilic chiude 9-7 il tie-break e decide con un unico break il secondo set.

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