Atp Cincinnati - Federer fulmina Mayer e prenota il derby con Wawrinka


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Atp Cincinnati - Federer fulmina Mayer e prenota il derby con Wawrinka

La pioggia incombente non ha messo molta pressione addosso a Roger Federer, anzi. Il sette volte campione di Cincinnati impiega appena 74 minuti per battere per la terza volta in carriera quel Leo Mayer che, quattro anni fa a Shanghai, lo aveva costretto addirittura a salvare match point.

Stavolta il match ha meno da dire sul piano della lotta e dell’equilibrio, che di fatto c'è stato soltanto nel secondo set, dopo un primo parziale dominato in lungo e in largo dal campione svizzero. Il 6-1 7-6(6) finale consegna a Roger la 31ma vittoria stagionale e la 44ma su 52 in carriera sull’amato cemento dell’Ohio, proiettandolo ai quarti di finale senza ancora aver perso un servizio nel torneo.

Ora Federer è atteso da un nuovo capitolo della rivalità tutta svizzera con Stan Wawrinka, che ha superato l’esame Fucsovics con un netto 6-4 6-3. Lo storico del derby elvetico è decisamente a favore del 20 volte campione Slam, che conduce 20-3 e che qui in Ohio ha già battuto Stan nella semifinale del 2012.

Il quarto di finale andrà in scena quest'oggi, pioggia permettendo, dopo quello tra Djokovic e Raonic, previsto per le 22:30 italiane: è la prima volta dal 2004 che Federer è costretto a giocare due match nella stessa giornata.

Primo set senza storia, come testimoniato dall’eloquente 6-1: che avrebbe potuto assumere contorni ancor più funesti per Mayer, se l’argentino non avesse annullato, nel game inaugurale al servizio, ben tre palle break.

L’impresa gli serve comunque solo ad evitare il bagel: Roger infila infatti un poderoso allungo di cinque game di fila ed incassa il più comodo dei 6-1 in 24 minuti di dominio. Rapido nelle discese a rete, letale col dritto e al servizio, spettacolare nelle soluzioni di volo, perfetto in risposta: nel primo set, come del resto capita spesso a Cincinnati, si vede il miglior Federer.

Nel secondo parziale arriva finalmente la reazione del sudamericano, che annulla provvidenzialmente una palla break in apertura e poi colleziona cinque consecutivi game di servizio decisamente tranquilli, tutti tenuti senza difficoltà.

Lo svizzero non è però del tutto esente da colpe, visto che a poco a poco i gratuiti aumentano e rischiano addirittura, a fine match, di bilanciare i vincenti (23, a fronte di 22 unforced): per fortuna di Roger, il servizio continua a funzionare perfettamente, così si approda rapidamente al tie-break.

Qui il sanguinoso doppio fallo inaugurale di Mayer spiana subito la strada a Federer, che graffia poi un nuovo mini-break con l’ennesimo strepitoso attacco di dritto seguito da elegante smash a campo aperto, volando sul 5-1.

Sembra il colpo del ko, e invece Mayer non ha la minima intenzione di mollare: recuperato subito uno dei due mini-break con un dritto sulla riga, l'argentino infila altri due vincenti e poi sfrutta un errore di dritto dell'elvetico per risalire addirittura 5-5.

Roger tiene il servizio e va a match point, che Mayer annulla però con un gran dritto incrociato. Dopo il cambio di campo, Federer conquista un nuovo mini-break, complice un errore del sudamericano, e stavolta è quello decisivo: il secondo match point è infatti quello buono, visto che con il decimo ace della sua partita Re Roger chiude i conti sull'8-6.

Avanza ai quarti anche il qui campione 2016 Marin Cilic, che chiude al fotofinish il match contro l’insidiosissimo Karen Khachanov, che appena una settimana fa faceva semifinale a Toronto. Il match, sospeso ieri sull’1-1 nel terzo set, prosegue anche oggi sulla scia dell’equilibrio, tanto che non si registra alcuna palla break fino al decimo game.

Al servizio per allungare la partita, il russo trema e consegna a Cilic la prima palla break dell’intero parziale: il croato sfrutta da campione l’unica opportunità a disposizione ed incamera il 6-4 che gli permette di raggiungere Carreno Busta ai quarti di finale.


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