Atp Cincinnati - Djokovic completa l'opera con Dimitrov, avanza Del Potro


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Atp Cincinnati - Djokovic completa l'opera con Dimitrov, avanza Del Potro

Al terzo atto di uno degli ottavi di finale più illustri tra quelli in programma a Cincinnati, Novak Djokovic completa la rimonta contro Grigor Dimitrov, chiudendo sul 2-6 6-3 6-4 e conquistando così l’accesso ai quarti di finale, dove lo attende Milos Raonic: il match è programmato tra poche ore, al termine della sfida tra Federer e Leo Mayer, anche se le previsioni minacciano pioggia a partire dalle 21 italiane.

Nell’unico torneo 1000 che ancora manca nella bacheca del serbo, che ha perso cinque finali su cinque in Ohio, Nole graffia l’ottava vittoria in nove scontri diretti con il bulgaro e centra la 30ma vittoria stagionale, la 29ma a Cincinnati e la 12ma nel 2018 a livello 1000, con sei sconfitte al passivo.

Si riparte dal 2-1 Djokovic nel terzo set, con il serbo al servizio dopo il break graffiato ieri appena prima della seconda e definitiva interruzione per pioggia. Nei primi game l’atto odierno sembra ricalcare la seconda parte del match andato in scena ieri, quella che aveva visto un Djokovic in pieno controllo infilare un poderoso parziale di 7 game a 1 e ribaltare le sorti del secondo set e della gara in generale, dopo una prima ora e un quarto letteralmente dominata dal bulgaro.

Ma Dimitrov non ha intenzione di mollare: il back di rovescio, colpo con cui ieri aveva mandato in totale confusione Nole, gli permette di tenere il serbo lontano e di anestetizzare gli scambi prima di mettere i piedi in campo e di lasciare andare il dritto.

Questa tattica, che gli aveva permesso di scappare sul 6-3 3-2 e servizio, torna a funzionare perfettamente nell’ottavo game, quando tre dritti vincenti regalano al bulgaro la prima e unica palla break di giornata. Nole si salva con una prima ad uscire, prima di archiviare il game ai vantaggi con altre due prime vincenti.

È l’unico sussulto di oggi per il serbo, che nel decimo game non ha problemi a chiudere i conti con un gran turno di servizio tenuto a 15: sulla sua strada, come detto, c’è adesso Raonic, con cui Djokovic conduce addirittura 8-0 nei precedenti.

Avanza anche il neo numero 3 del mondo Juan Martin Del Potro, che si aggiudica sul 7-6(4) 6-7(6) 6-2 la battaglia contro un ispirato Nick Kyrgios. Delpo torna così ai quarti di finale di Cincinnati a cinque anni dall’ultima volta, lui che nel 2018 ha raggiunto questo traguardo a livello 1000 anche a Indian Wells, torneo poi vinto, e a Miami.

Primo set molto godibile e ben giocato da entrambi: anzichè una anonima battaglia di servizi, come si poteva temere date le caratteristiche dei due giocatori, va in scena un match intenso e frizzante, con tante soluzioni interessanti e scambi divertenti (merito anche dell’esuberanza a tratti incosciente di Kyrgios).

Entrambi sono quasi perfetti al servizio, e si vedono soltanto due palle break: la prima la affronta l’australiano, nel nono gioco, ma Delpo fallisce la ghiotta occasione mandando lunga la risposta di dritto su una seconda non irreprensibile.

La seconda, nel gioco successivo, è invece a favore del classe ’95, e coincide con un set point: Nick la gioca alla grande, rispondendo profondo ed attaccando poi col dritto, ma il nastro trascina il colpo, altrimenti vincente, in corridoio.

Al tie-break l’equilibrio prosegue, e a decidere è la stecca di dritto con cui l’australiano consegna a Delpo il mini-break che fa la differenza: avanti 5-4, l’argentino si conferma letale nei momenti decisivi, portando a casa i due punti successivi al servizio e chiudendo sul 7-4 dopo 52 minuti di battaglia.

Identica la durata del secondo parziale, ed identico l’andamento: procedendo sulla scia dei servizi, stavolta senza neanche l’ombra di una palla break, si approda ancora al tie-break, dove Kyrgios è il primo a piazzare il mini-break con una splendida smorzata di dritto.

L’australiano sale 6-4 e può giocare il primo dei due set point con il servizio a disposizione, commettendo però un sanguinoso doppio fallo. Il riscatto arriva presto: sfumato anche il secondo set point, grazie ad una serie di dritti poderosi dell’argentino, Kyrgios se ne conquista un terzo con un magico dritto anomalo fintato, e stavolta capitalizza con il 25mo ace della sua partita.

La lotta termina però inaspettatamente nel terzo set: un parziale a senso unico, con Delpo che graffia il break in apertura e dilaga poi fino al definitivo 6-2. Il sudamericano se la vedrà oggi stesso, pioggia permettendo, con David Goffin, che confeziona una sorprendente vittoria in due set ai danni di un affaticato Kevin Anderson.

Il 6-2 6-4, maturato in appena un’ora e venti di partita, consente al belga di approdare al primo quarto di finale in carriera in Ohio, dove si era arrestato in due occasioni agli ottavi, sempre per mano di Novak Djokovic.

Per Goffin si tratta inoltre del terzo quarto a livello 1000 nel 2018, dopo quelli raggiunti, e persi, a Monte Carlo e Roma.
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