Atp Umago - Cecchinato cala il bis, si chiude una storica domenica azzurra


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Atp Umago - Cecchinato cala il bis, si chiude una storica domenica azzurra

A poche ore dal trionfo di Fabio Fognini a Bastad, Marco Cecchinato bissa a Umago e consegna alla memoria una giornata storica per i colori azzurri. Contro quello stesso Guido Pella che appena un anno fa gli infliggeva un 6-2 6-2 al Challenger di Heilbronn in Germania, il nuovo Cech si impone per 6-2 7-6(4) e centra così il secondo titolo in carriera, dopo quello conquistato a Budapest lo scorso aprile, che gli consente anche di ritoccare di cinque posizioni il best ranking (da domani Marco sarà numero 22 del mondo) e di approdare addirittura in Top10 nella Race, scavalcando lo stesso Fognini e Nishikori.

Un risultato pazzesco e letteralmente inimmaginabile soltanto quattro mesi fa, figlio di una vera e propria maturazione tennistica che ha trasformato il 25enne palermitano in un giocatore in grado di vincere due titoli Atp e fare semifinale a Parigi dopo aver battuto, tra gli altri, Novak Djokovic (nel mezzo c’è stata anche la semifinale a Eastbourne).

È soltanto la terza volta nella storia che due italiani riescono a laurearsi campioni di due tornei ATP nella stessa settimana: era successo nel ’77, con i trionfi di Bertolucci a Firenze e Barazzutti a Charlotte, e nel 2016, quando Fognini si impose proprio a Umago e Lorenzi a Kitzbuhel.

Peraltro Fognini è l’unico altro tennista italiano a figurare nell’albo d’oro del torneo, dove diversi azzurri erano caduti in finale: Volandri nel biennio 2003-2004, Starace nel 2010, lo stesso Fognini nel 2013 e Lorenzi nel 2017.

Prosegue invece il tabù finali per Pella, che manca ancora l’appuntamento con il primo titolo in carriera nel circuito maggiore: prima di oggi, l’argentino si era infatti arreso all’ultimo atto a Rio de Janeiro nel 2016 e a Monaco nel 2017, per mano rispettivamente di Cuevas e Sascha Zverev.

Nel lunghissimo e logorante game inaugurale, Marco è costretto ad annullare due palle break, la prima con un ace e la seconda con la consueta smorzata perfetta seguita da uno splendido rovescio lungolinea, prima di far suo il gioco alla quinta occasione utile.

Nel quarto game è l’azzurro a graffiare il break, sfruttando anche un paio di gratuiti del sudamericano, che nel game successivo prova subito a rientrare, annullando una palla del 4-1 ed approdando poi alla terza palla break della sua gara: con spietato cinismo, Cecchinato si salva però ancora con un ace, chiudendo poi il game ai vantaggi.

È un duro colpo per Pella, che nell’ottavo gioco consegna il parziale all’avversario: dal 15-15, un errore di dritto e un sanguinoso doppio fallo mandano infatti a doppio set point Marco, che con una grande risposta seguita da uno splendido attacco di dritto sfrutta la seconda opportunità per incassare un meritato 6-2 dopo poco più di mezz’ora di partita.

Nel secondo set il copione si ribalta, con Cecchinato che vede sfumate delle ghiotte opportunità di break in apertura: se la prima è ben annullata da Pella, che infila un gran dritto in contropiede, sulla seconda è Marco a mandare sul nastro un rovescio non impossibile.

Una smorzata mal eseguita, una risposta aggressiva dell’argentino e un brutto errore di dritto costringono poi il palermitano a fronteggiare due palle break nel quinto game, sventate alla grande. Ai vantaggi, Cecchinato salva altre due palle break, la prima con una magica smorzata di rovescio e la seconda con una prima vincente a uscire, ma, complice un Pella di colpo infallibile in risposta, alla fine è costretto a capitolare, concedendo il break che manda l’argentino avanti 3-2 e servizio.

Marco però non molla: con un gran game di risposta culminato nell’ormai infallibile combinazione palla corta - passante lungolinea di rovescio, il palermitano realizza il contro-break e lo conferma con un autoritario turno di servizio tenuto a zero, che lo fa salire sul 5-4.

Senza ulteriori scossoni si approda al tie-break, e qui l'azzurro sale in cattedra: realizzato il primo mini-break complice un gratuito di rovescio di Pella, Marco bissa con uno stupendo dritto anomalo al termine di uno scambio dominato.

Un nastro fortunoso seguito da un tracciante di rovescio regala addirittura il 4-0 al palermitano, che poi però restituisce uno dei due mini-break di vantaggio con un grave errore a campo aperto. Altri due errori dell'azzurro permettono all'argentino di risalire fino al 3-4, ma Marco poi scappa nuovamente: una deliziosa smorzata vincente dopo uno scambio spettacolare e un ace consegnano infatti all'italiano un triplo match point.

Se il primo sfuma con un passante di rovescio finito in corridoio, il secondo è quello buono: dopo un'ora e quaranta di partita, Marco può sdriaiarsi sul centrale di Umago e suggellare così una giornata storica per il tennis italiano.

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