ATP BASTAD - Fognini 30 e lode, abbatte Gasquet e raggiunge quota 7


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ATP BASTAD - Fognini 30 e lode, abbatte Gasquet e raggiunge quota 7

Con le stringhe sporche di terra nelle domeniche di luglio, Fabio Fognini respira l'aria di casa. Il ligure completa l'opera e a Bastad aggiunge il settimo alloro alla collezione casalinga. Il successo lo costruisce da assoluto protagonista, con un 6-3 3-6 6-1 praticamente privo di rischi che vale anche la quattordicesima piazza del ranking. Ad appena 10 punti da quello che è tutt'ora il miglior piazzamento in carriera. Fabio raggiunge anche quota 31 successi stagionali e per la prima volta dal 2013 - anno della doppietta Stoccarda-Amburgo - vince due finali nella stessa annata. Adesso la caccia alla Top 10 è davvero aperta: nella Race to London il ligure occupa la posizione numero 11, proprio davanti a Marco Cecchinato (impegnato a Umago) che vincendo in Croazia scavalcherebbe Fognini e anche Nishikori. Per l'Italia tennistica è già una domenica storica. 

L'azzurro sporca il taccuino con una manciata di gratuiti nel game inaugurale e presenzia senza troppa convinzione in risposta quando Gasquet ha sul piatto corde la chance per confermare il vantaggio. Fognini - che parte con il freno a mano tirato - risponde con un mega parziale di 5-0. Grazie al 76% dei punti con la prima palla (che garantisce praticamente la tranquillità) riesce a sbloccarsi anche in risposta e a guadagnare centimetri senza particolari difficoltà. Gasquet non reagisce, adatta una strategia ultraconservativa nel tentativo di limitare i danni e aspetta. L'azzardo non porta ai risultati sperati e per Fognini archiviare la pratica sul 6-3 è praticamente una formalità. 

Il talento di Béziers si risolleva dallo 0-40 e mette la testa avanti anche in avvio di secondo. Quasi deresponsabilizzato dal punteggio, adotta qualche piccola miglioria e insinua qualche dubbio nella testa dell'avversario. Fogna inizia a vacillare proprio nel quarto gioco - quando con tre doppi errori consecutivi regala il break - anche se rimedia e recupera immediatamente il gap. Non è però sufficiente un vantaggio di 40-15 per impattare sul 3-3. Gasquet - ancora una volta senza ricorrere agli stroardinari - sfrutta le disattenzioni dell'avversario e alla prima chance utile si riprende il vantaggio e risponde al 6-3 iniziale in maniera diametralmente opposta.

Fognini aggiunge al mosaico l'unico pezzo mancante: la continuità. Basta spingere il dito sul tasto "reset" per mettere in ordine le cose e volare sul 3-0 con estrema agilità. Gasquet rinuncia a scambiare, a soffrire, a lottare, adagiandosi (praticamente come nella prima frazione) solo sugli errori non forzati dell'avversario. Fognini cambia marcia e mantiene con straordinaria eleganza le vesti del predatore lasciando solamente un game per strada e soffrendo praticamente solo a un passo dal traguardo. Luglio è ancora il mese fortunato per il numero uno azzurro. 

Fognini onora l'impegno con Simone Bolelli (bloccato ai quarti da Laaksonen) ma manca l'appuntamento con la doppietta in terra svedese. La coppia azzurra ci prova con risultati piuttosto modesti - e senza troppe recriminazioni - ad alzare il trofeo sono Julio Peralta e Horacio Zeballos, che incamerano agevolmente la prima frazione e recuperano un break di ritardo al rush finale: 6-3 6-4 il punteggio finale.