ATP STOCCARDA - Roger Federer rientro vincente, ma col brivido


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ATP STOCCARDA - Roger Federer rientro vincente, ma col brivido

Ottanta giorni. Tanto è durato il digiuno del mondo tennistico dal suo interprete più coccolato che anche quest’anno ha preferito non sporcarsi le calze di rosso, salutando la compagnia con una mesta sconfitta a Miami per ritrovarla col verde fresco dei prati.

Roger Federer è ripartito dalla Mercedes Cup di Stoccarda, l’unico dei tre tornei verdi giocati lo scorso anno a sfuggirgli, e da Mischa Zverev, affrontato e battuto cinque volte in carriera, due delle quali nel 2017 tra Halle e Wimbledon. È un ritorno vincente, ma col brivido. Federer accede ai quarti di finale ma, per farlo, deve rimontare un set di svantaggio con in mezzo un paio di black out, se vogliamo fisiologici dopo una pausa dalle competizioni così lunga.

Il primo set può essere sezionato esattamente in due parti. Nella prima Federer è intoccabile al servizio e pungente in risposta, ma senza mordere. Zverev va spesso in difficoltà, quasi sempre quando la prima non entra, e salva quattro palle break tra primo e quinto game. L’ottavo game con Roger al servizio segna l’ora x del primo set: Zverev azzecca una risposta nel primo quindici, Federer tracolla poi con tre gratuiti. Zverev ha la strada spalancata verso il 6-3, timbrato con un parzialone da dieci punti consecutivi. Si ferma, dunque, a 29 la striscia di set vinti consecutivamente sull’erba per il numero 2 del mondo, ed è anche il primo set strappato da Zverev alla sesta sfida a Roger.

Federer, ancora in bambola per l’epilogo del set appena concluso, offre subito una palla break nel game che apre il secondo set, ma tiene botta. Occorre aspettare il sesto game e la settima palla break per assistere al primo schiaffone dello svizzero. Roger sale 15-40, non riesce a organizzare due risposte, ma alla terza chance azzecca la risposta vincente di rovescio. La stessa risposta di rovescio, ma bimane, consegna a Zverev l’immediato controbreak in un altro pessimo turno di battuta rossocrociato. Dopo essersi fatto riagganciare, nel decimo game Roger tira fuori finalmente le antenne dell’alieno e gioca un turno in ribattuta da fenomeno: break a zero e 6-4.

Poco più in là arriva il bis: altro game mostruoso e altro break a zero che vale la fuga sul 3-1. Zverev prova ancora a riprenderla, ma la sua rincorsa si infrange sulla palla break nel settimo game che Federer cancella – con classe e coraggio – con un serve&volley sulla seconda di servizio. Roger non ha bisogno neanche di servire per il match: il game con palla break è l'ultimo ostacolo prima di un nuovo break e del 6-2 finale dopo un'ora e 35 minuti. Appuntamento a venerdì per i quarti di finale.

Un possibile ostacolo sul cammino dello svizzero non è più tale. Denis Shapovalov, difatti, cede in tre set contro il qualificato indiano Gunneswaran che, a sua volta, si contenderà la sfida a Federer con Guido Pella. Un quarto di finale, dunque, che dovrebbe essere morbido per Roger.

Conferma, invece, il pronostico della viglia Milos Raonic che suda soltanto un set contro Basic – il primo, vinto per 10-8 al tie-break salvando due set point – prima di dilagare nel secondo.

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