ATP ROMA - Nadal passeggia, Djokovic cresce. Non si salva Dimitrov


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ATP ROMA - Nadal passeggia, Djokovic cresce. Non si salva Dimitrov

Per dimenticare il passo falso a Madrid, Rafael Nadal individua nel profilo di Damir Dzunhur le caratteristiche per rendere il match d'esordio a Roma un mero allenamento agonistico. Forse fin troppo rapido. Il maiorchino sbriciola l'avversario da fondocampo, arricchisce il bottino con 15 vincenti, limita a 3 il numero di errori non forzati e chiude la pratica con un parziale di 56-27. Il 6-1 6-0 finale - che rappresenta nel ruolino di marcia di Nadal il successo più largo dal 2014 - fa appena da sfondo. L'ostacolo numero due al Foro Italico potrebbe portare il nome di Denis Shapovalov. In compenso orbita nello stesso spicchio di tabellone anche Fognini. 

Ritrova qualche buona sensazione anche Novak Djokovic, protagonista sul Pietrangeli. Al test Dolgopolov - decisamente poco indicativo - il serbo risponde infatti liquidando in maniera piuttosto agevole Nikoloz Basilashvili. Qualche grattacapo solo nel cuore della prima frazione per il serbo - a segno con la prima di servizio 8 volte su 10 - costretto a cancellare complessivamente quattro chance di break nel settimo gioco. Con la situazione in tasca - e un bagaglio decisamente più ricco di soluzioni - Nole risolve comunque la situazione con due turni di risposta perfetti a cavallo tra i due set. Il 6-4 6-2 finale che vale Albert Ramos - e non Isner - è figlio anche di un secondo break nel finale.

Kei Nishikori sbarra la strada a Grigor Dimitrov. In uno dei match di cartello del pomeriggio romano - vicino a toccare le tre ore di gioco - il nipponico arriva al traguardo con più benzina nel serbatoio. Il nipponico - che in avvio dilapida un vantaggio di 5-4 - a cavallo tra la seconda e la terza frazione riesce a tamponare tutti i tentativi di fuga dell'avversario e a costruire con freddezza il successo. Recuperando, fra l'altro, in entrambi i casi un break di ritardo e completando (con un mega-parziale di 4-0 al rush finale) l'opera. Non proprio un buon regalo di compleanno per il bulgaro, alla quarta sconfitta consecutiva tra le mura del Foro Italico.

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