ATP ROMA - Grande, grande, grande! Fabio Fognini stende Thiem


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ATP ROMA - Grande, grande, grande! Fabio Fognini stende Thiem

Dal nostro inviato a Roma

Le parole nella conferenza stampa post-passeggiata contro Monfils promettevano tutto fuorché qualcosa di buono. Fabio Fognini sembrava arrendevole, dolorante, spento. Il non aver fatto seguire i fatti alle parole, stavolta, è cosa buona. Programmato in avvio sul Centrale nell'orario più moscio dello schedule, Fabio riesce a far entrare in partita in pubblico e disegna due ore passate di spettacolo, vincenti, tocchi, magie. È costretto alla resa Dominic Thiem, uno dei tre uomini in grado di battere Rafa Nadal sul rosso, uno che qui partiva coi favori per arrivare fino in fondo, uno che aveva lasciato otto game a Fognini in quattro set. È una vittoria straordinaria che non va chiamata impresa per il rispetto che si deve a Fognini sulla terra, ma resta comunque un exploit meraviglioso, arrivato nuovamente davanti al pubblico romano come il successo contro Andy Murray lo scorso anno, anzi forse più difficile addirittura. Ora la chance è di quelle grandissime perché tra Fabio e il primo accesso ai quarti di finale di Roma c'è soltanto Peter Gojowczyk...

Nel primo set coesistono un ottimo Fognini e un Thiem molto ai margini della sufficienza. Se così è, il set è dell’italiano che ha senza dubbio il braccio adatto per far male anche a un top-3 – come lo ha definito lo stesso Fabio in conferenza -  sul rosso. Il ligure parte forte e morde col rovescio in lungolinea che vale il break nel terzo game. Tanti vincenti, moltissime righe e una palla break per uccidere il set sul 4-2 in suo favore. Thiem, però, tira fuori il miglior kick a uscire, che salta così in alto da costringere Fognini a decespugliare i fiori a bordocampo per tentare la vana risposta. Salvatosi, l’austriaco torna in partita e arpiona il break con un paio di missili in risposta, ma sul 4-4 è lui a cadere, senza grossi meriti dell’azzurro e con errori marchaini di dritto ad autoinfliggersi il break. Chiamato a servire per il set, Fabio gioca un game autoritario e dopo 40 dal “play” del giudice di sedia, ecco il 6-4 azzurro, il primo set che Fognini riesce a strappare a Thiem.

Dom è in evidente difficoltà col dritto, ma Fabio non riesce a tenerlo con la testa sott’acqua, anzi è lui ad affogare all’improvviso. Thiem impiega poco più di un quarto d’ora per mettere due break di distanza tra sé e l’azzurro, e Fognini deve giocare sei game prima di portarne a casa uno che, in buona sostanza, serve solo a evitare il bagel.

Nel terzo set Fogna torna in sella, fa corsa di testa col servizio. Il sesto game è quello da segnalare con la bandierina rossa: Fabio per cinque volte trova la palla break, tre volte non risponde e, quando lo fa, è troppo lontano per fare male. Thiem si salva quasi esclusivamente grazie al servizio. Nel game seguente pare assistere a un film già visto, ma i titoli di coda stavolta non partono: l'austriaco va sul 15-40, ma è perfetto Fabio a salvarsi e cominciare ad aizzare il pubblico per farlo diventare un fattore. Così sarà. Fogna fallisce un'altra palla break nel game seguente - bravissimo Thiem - e alla settima occasione lo schema kick esterno+dritto in cross trova una falla di qualche centimetro. È il via libera verso la vittoria che arriva qualche minuto dopo, non prima di aver tremato per un 40-0 assottigliatosi fino al 40-30. Nel mezzo Thiem disintegra una racchetta che poi dona al pubblico, ma onestamente nessuno se ne cura. Gli occhi sono tutti per Fabio, il più forte d'Italia.

F. Fognini b. [6] D. Thiem 6-4 1-6 6-3