ATP MONTE-CARLO - Lorenzi cede a Herbert, restano tre italiani


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ATP MONTE-CARLO - Lorenzi cede a Herbert, restano tre italiani

Dal nostro inviato a Monte-Carlo

«È girata su quei due doppi falli al tie-break», parola di Paolino Lorenzi. Difficile, d’altro canto, non dargli retta in una partita che ha visto un unico break in 107 minuti. È il senese il primo azzurro ad abbandonare la compagnia al Monte-Carlo Rolex Masters in attesa di Fognini, Seppi e Cecchinato (tutti in campo domani).

Paolino, sempre generoso in campo quanto squisito fuori, cede in due set a Pierre-Hugues Herbert su un Campo dei Principi con netta prevalenza di tifo azzurro. L’incriminata coppia di doppi falli a cui fa riferimento Lorenzi è quella che trasforma il 7-6 di vantaggio al tie-break del primo set nell’8-7 in favore del francese, poi sigillato sul 9-7 col servizio a disposizione.

«Sinceramente non sentito la tensione, anzi sono andato piuttosto sicuro, tanto che sul 7-7 ho servito esterno (sul dritto di Herbert dunque, il colpo forte, ndr). Succede anche se non deve accadere» ha commentato il senese in zona mista. «Stavo giocando meglio» prosegue Paolo «durante la partita ho avuto più chance, lui solo in quel game in cui è andato 0-40 (il settimo del secondo set, ndr) è riuscito poi a farmi il break. Io ho avuto qualche occasione in più, ma lui ha servito sempre bene sulle palle break».

Lascia un po’ di amaro in bocca perché era una partita francamente alla portata di Lorenzi, girata per alcuni dettagli che, è arcinoto, in questo gioco fanno tutta la differenza del mondo. Herbert è bravissimo nel settimo game del secondo set quando con tre punti super si arrampica sullo 0-40 e tiene quando c’è da farlo, fino a sfruttare l’errore in manovra di Lorenzi che certifica il primo (e decisivo) break del match. Senza più tremare Herbert amministra la battuta e chiude per 6-4 l’incontro.

Lorenzi sorride in zona mista perché, dice, i guai fisici sono ormai alle spalle. «Sto bene, non ho più male, ogni settimana miglioro. Nettamente meglio rispetto a Marrakech» afferma Paolo che poi conclude indicando la programmazione imminente: «sono iscritto a Budapest, poi Istanbul, credo di fare le qualificazioni a Madrid. Ho voglia di giocare, di fare partite e salire di livello».