ATP INDIAN WELLS - Federer completa la vendetta. Djokovic ritorno amaro


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ATP INDIAN WELLS - Federer completa la vendetta. Djokovic ritorno amaro

Con un giorno di ritardo, un Roger Federer tutt’altro che irresistibile completa l’operazione-vendetta e termina il match iniziato nella sessione serale di ieri – e interrotto sul 6-3 2-2 in favore dello svizzero – vincendo al tie-break il set che gli consente di superare Federico Delbonis e raggiungere al terzo turno Filip Krajinovic.

Un lavoro più complesso di quanto messo in preventivo quello del basilese, che sul cemento californiano di Indian Wells difende il titolo dello scorso anno e insegue il sesto successo. Pronti-via è, difatti, l’argentino ad arrampicarsi a palla break, ma Federer risponde con uno schema perfetto: servizio, dritto, smash da fondocampo.

Questa è l’ultima situazione di pericolo per chi è alla battuta: Roger non ha più problemi, ma non è altrettanto lucido in risposta e non riesce a infilarsi negli spiragli che, talvolta, Delbonis lascia.

Al jeu decisif Federer prima vola – forte di due minibreak di distanza tra sé e Delbonis fino al 4-1 – poi arranca, trema, consegna con un doppio fallo sul 5-5 il setpoint all’argentino e, infine, riesce a sbrogliarla anche grazie a un sostanzioso aiuto di Delbonis.

Federer chiude la pratica vincendo per 8-6 il tie-break e accede al terzo turno dove ad attenderlo troverà Krajinovic. È amaro e perdente il ritorno di Novak Djokovic. Il serbo – iscritto quasi a sorpresa a Indian Wells dopo un recupero-lampo dall’operazione al gomito – cede alla distanza a Taro Daniel, crollando totalemente nel terzo set dove viene mortificato da un pesante 6-1.

Il serbo sembrava essere partito col piede giusto, tanto che è scappato col break a zero nel quarto game, salvo poi restituirlo sul più bello quando era al servizio per trasformare il vantaggio in 6-3. Daniel recupera il break, completa l’aggancio e sfrutta un pessimo Djokovic per artigliare al tie-break il primo set per 7-3.

Nole stava per fare un nefasto bis nella seconda frazione quando, ancora al servizio per chiudere il set, prestava il fianco a due palle del controbreak. Stavolta, tuttavia, il cinque volte campione di Indian Wells si salva e allunga – col 6-4 – il match al terzo.

L’aver ripreso il match, però, è solo una mera illusione per Djokovic: il crollo nella terza frazione è verticale, l’ex numero uno del mondo ha il serbatoio completamente svuotato e, dopo aver subito il break in avvio, è un rapido mollare la presa fino a un’inevitabile resa, certificata con severità dal 6-1 finale.

Prosegue la crisi nera di Alexander Zverev. Dopo la separazione con polemica da Ferrero, il tedesco viene eliminato all'esordio da Joao Sousa che si impone per 6-4 al terzo completando un parziale di cinque giochi consecutivi con Sascha che dal 4-1 di vantaggio nel set decisivo perde due volte di fila la battuta e si ritrova sbattuto fuori dal primo 1000 stagionale.

Nessun problema, invece, per gli ultimi due big in gara nella seconda parte di giornata. Marin Cilic - testa di serie numero 2 in California - liquida in due set Fucsovics, mentre va addirittura meglio a un infuocato Juan Martin del Potro che lascia appena tre game a de Minaur vincendo oltre il 50% dei punti in risposta.

Chiusa la tornata dei secondi turni - e dunque ammirati tutti i giocatori - proprio la torre di Tandil appare il più in forma e più credibile candidato al titolo, assieme a Federer naturalmente.

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