ATP SYDNEY - Fognini spreca, Medvedev vince


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ATP SYDNEY - Fognini spreca, Medvedev vince

Sarebbe potuta essere la finale numero 15 in carriera, la prima nel torneo inaugurale dell’anno così come la prima col cemento sotto i piedi e senza un tetto sopra la testa. È, invece, purtroppo il riassunto di un film già consumato varie volte: la storia di una chance non capitalizzata e un match buttato alle ortiche.

Fabio Fognini pareva in controllo, abile a dominare il suo avversario di giornata – Daniil Medvedev – e a domare il vento della Ken Rosewall Arena di Sydney. Dopo aver surclassato il giovane russo nel primo set e aver superato le prime difficoltà della semifinale, il ligure volava avanti 6-2 3-1 prima del solito black-out.

Perso il secondo set in volata, Fabio si dissolve nel terzo set e, col contatore degli errori che corre fino a toccare quota 44, spiana la strada del russo. Che peccato! Basta meno di mezz’ora a Fognini per mettersi in tasca il primo set.

Due i break di distanza che l’azzurro costruisce tra sé e il russo, in apertura e in chiusura di parziale, a suggello di un set dominato dall’inizio alla fine. Fabio, difatti, passa già nel game inaugurale, difende in modo pressoché intonso i propri turni di battuta, e raddoppia il vantaggio nel settimo game.

Prima di chiudere un set perfetto, Fogna deve cancellare una palla break, ma è poco più di un fastidio che anticipa il 6-2 finale. Decisamente più complesso l’avvio di secondo set: nel suo primo turno di servizio, il ligure fallisce due dritti abbastanza comodi e concede per due volte palla break, cavandosela sempre col servizio.

Se nel primo caso è un’ottima prima dell’azzurro a toglierlo dai guai, nella seconda circostanza è Medvedev a sbagliare sciaguratamente la risposta. Passato il pericolo, Fabio pigia sull’acceleratore e centra il break della fuga: troppa la differenza nel palleggio da fondocampo tra i due, così come è impari la battaglia sulla diagonale destra che Fabio, con perizia, martella.

Altri due dritti fallaci condannano il russo al break nel terzo game. Dal 3-1 Fognini si impappina, cede per la prima volta il servizio e, soprattutto, si innervosisce. Nel settimo game Medvedev si salva dal 15-40, Fogna resta in scia ma cade rovinosamente sul 4-5, inghiottito da stecche ed errori figli del nervosismo.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Il match smarrisce la via della tattica per imbroccare quella dei nervi e, su questo campo, Fognini non è esattamente impeccabile, tutt’altro.

L’azzurro è bravo a cancellare quattro palle break in avvio, ne manca una a sua volta nel terzo game dopo aver rimontato il 40-0, ma cede poi con estrema facilità dando il la alla fuga del russo. Lo strappo diviene squarcio insanabile quado Medvedev raddoppia il vantaggio e in un battito di ciglia chiude con un mortificante 6-1 veleggiando verso la seconda finale in carriera dopo quella persa quasi esattamente un anno fa a Chennai contro Bautista Agut.

Alex de Minaur non accenna a fermarsi né a svegliarsi dal sogno. Il giovanissimo aussie prosegue la cavalcata a Sydney, batte in rimonta Benoit Paire lasciandogli due game equidistribuiti negli ultimi due set, e artiglia la prima finale del circuito Atp.

ATP SYDNEY, Semifinali: A. Medvedev b. [4] F. Fognini 2-6 6-4 6-1
A. De Minaur b. B. Paire 4-6 6-1 6-1 .