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ATP FINALS - Federer soffre ma batte Zverev e torna in semifinale

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by Alessandro Mastroluca

Federer si qualifica per la 14ma semifinale alle Finals in 15 partecipazioni. E' nervoso, ma raggiunge le 54 vittorie nel torneo. 

Un pendolo che oscilla fra il nervosismo e i colpi di genio. È un match bifronte quello del Roger Federer nervoso e polemico che spreca un break di vantaggio nel secondo set ma supera Zverev 7-6 5-7 6-1. Raggiunge le 54 vittorie alle Finals e la quattordicesima qualificazione per le semifinali in quindici partecipazioni. Porta a 0.818 la percentuale di successi nel torneo, avvicinando lo 0.880 da record di Ilie Nastase.

Federer, che ha superato i 50 successi in stagione per il 14mo anno, inizia con due gratuiti ma si salva da 0-40 con cinque punti consecutivi nel primo game del match. Ha lo sguardo serio e concentrato, e in risposta porta ai vantaggi Zverev con una strategia chiara in risposta: giocare profondo al centro, dal lato del dritto dell'avversario, costringerlo a forzare e affrettare il primo movimento in uscita dal servizio.

Nell'ultimo confronto diretto, Zverev ha ottenuto il 57% dei punti negli scambi sotto i tre colpi e addirittura il 72% fra i 4 e i 6. In quell'occasione, comandando lo scambio, non ha dovuto far ricorso se non in casi eccezionali al taglio in slice o in back da fondo.Il tedesco cerca di insistere sul rovescio anche al servizio, benché da sinistra in stagione abbia fatto più ricorso alle traiettorie centrali.

Federer, più portato ad aprirsi il campo con la prima esterna da destra, mantiene più facilmente l'iniziativa negli scambi brevi (vince 78 punti a 67 entro i 5 colpi) e fa più fatica quando il tedesco riesce a mettere il punto sul piano del ritmo (vedere per credere lo scambio da 22 colpi vinto dal tedesco nel quinto game). Non a caso Zverev vincerà il doppio degli scambi sopra i 9 colpi, che però rappresentano una percentuale troppo esigua sul totale per fare la differenza.

Servono tre ace per parte nei primi tre turni di battuta e, dopo l'inizio un po' titubante, mantengono i turni di battuta praticamente senza concedere nulla all'avversario. Una volta assestati, Zverev fa valere i venti chilometri di velocità media in più con la prima. Federer prova a sparigliare destini e fortune con qualche risposta tagliata in più al centro, con quelle soluzioni a tre quarti, più corte, particolarmente scomode per chi, con la struttura fisica del tedesco, si ri trova a cercare una palla più bassa in avanzamento con la necessità di accorciare la preparazione.

Una tifosa disturba Zverev fra prima e seconda e aiuta Federer a conquistare un primo set point, che però vanifica con un rovescio scarico a mezza rete. Raddrizza bene uno scambio di ritmo e piazza il dritto in avanzamento sulla riga per ottenerne un secondo, che Zverev cancella con un'essenziale, per il tedesco, quanto esiziale, per lo svizzero. correzione del nastro.

Il tedesco inizia il tiebreak con un minibreak e allunga 4-0. Sembra avviato a vincere il ventesimo in stagione, ma Federer completa l'aggancio sul 4-4 con l'uguale e contrario appoggio di un nasrtro, tarato un po' lento, ma gli mancano punti diretti con la prima. Zverev lo aiuta però con un dritto fin troppo rischioso per il 7-6 e un altro rovescio affettato dopo uno scambio prolungato in cui si è fin troppo difeso dal lato sinistro. Vince così il secondo tiebreak delle Finals, il ventunesimo nel 2017, il ventesimo in carriera in questo torneo, più di chiunque altro.

Nonostante il primo set vinto e i due punti in più portati a casa negli scambi sotto i cinque colpi (30 a 28) Federer non sente così bene la palla di rovescio, che gioca comunque più corto e centrale rispetto al dritto, con cui accelera in maniera più profonda in diagonale. Ma la missione per Zverev si presenta complicata, contro un avversario che ha perso due partite su 46 quest'anno dopo aver vinto il primo set.

La prospettiva della decima rimonta in ventuno partite da un set sotto si fa ancora meno concreta con i due doppi falli che gli costano il primo break della partita nel game che inaugura il secondo set (resta sotto il 15% quest'anno, rispetto al 3,6% del 2016, la percentuale di turni di battuta tenuti dal tedesco da 0-40).

Federer ha cercato due volte su tre di servire la prima a uscire da destra, con l'obiettivo di neutralizzare il tedesco che mostra la maggiore profondità in risposta da quel lato proprio quando può appoggiarsi di dritto a un servizio a uscire.

Due doppi falli, un errore di dritto e una stecca di rovescio consentono a Zverev, alla terza occasione, di recuperare il controbreak: decisivo il primo passante che forza lo svizzero alla volée in allungo e crea le condizioni per il secondo, vincente, in lungolinea.

Gioca con troppa fretta, Federer, che paga anche l'ostinazione a cercare la variazione con la palla corta e scende dal 60% al 43% di prime tra primo e secondo set. Stampa una gran prima, però, per evitare il secondo break, ma è un Federer nervoso, polemico anche con arbitro e raccattapalle.

Zverev, più solido da fondo, alla terza occasione completa un secondo set recuperato d'orgoglio e di testa sul forzato di dritto in diagonale dello svizzero, che pure a parità di vincenti (7) chiude il parziale con un gratuito in meno.

Federer, che ha la miglior percentuale di vittorie al set decisivo nelle ultime 52 settimane (84.6%) inizia il terzo con un break di vantaggio. Quando il gioco si fa duro, Federer mette i piedi in campo in risposta e Zverev butta via un altro dritto comodo: l'allungo sul 4-1 è il preludio alla vittoria. Alla semifinale. A un altro passo verso la storia.

 

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