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ATP FINALS - Dimitrov debutto col brivido, ma vincente. K.O. Thiem

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by Federico Mariani

La prima non si scorda mai, si dice. Se poi è vincente, vale doppio. Grigor Dimitrov, il primo bulgaro della storia a disputare il torneo di fine anno a numero chiusissimo e riservato agli otto maestri, giustifica parzialmente il ritardo della prima partecipazione arrivata “solo” a 26 anni con una vittoria di capitale importanza.

In una sfida che può considerarsi già decisiva in ottica passaggio del turno, Grisha bagna l’esordio londinese battendo in tre set la miglior versione del post-Us Open – era sicuramente difficile fare peggio – di Dominic Thiem.

35 minuti, un break nella forma, ma molto più nella sostanza a separare Dimitrov da Thiem nel primo set. L’austriaco è in sostanziale disarmo con la prima di servizio, tanto che ne tiene dentro soltanto il 37% e, se con la prima è pressoché infallibile – 10 punti vinti su 11 – con la seconda il rendimento è piuttosto deficitario, troppo per non soccombere.

Grisha sfiora il break nel secondo game – ma manca la palla break non trattenendo la risposta – e lo centra sul 3-2 quando Thiem si concede prima con un doppio fallo e poi con uno sciagurato errore col dritto.

Il bulgaro trema, relativamente, soltanto nel settimo game prima di chiudere in scioltezza per 6-3. Il taccuino di entrambi gronda di rosso considerando i 28 errori gratuiti complessivi – ripartiti equamente – con la differenza che Dimitrov mette a segno il doppio dei vincenti, 10 contro 5.

Lo spettacolo latita fatti salvi un paio di punti divertenti. Nella seconda frazione Thiem cerca di dare di più, o quantomeno ci prova e i risultati si vedono. L’austriaco prova a fare ciò che meglio gli riesce, ovverosia giocare come se avesse l’amata terra battuta sotto i piedi.

Diminuiscono gli errori, aumentano rotazione e distanza dalla linea di fondo. Dimitrov riesce a togliersi dai guai rimontando due turni di servizi consecutivi da 0-30, ma non sfrutta la palla break che sul 5-5 avrebbe presumibilmente sedato ogni ambizione di Thiem.

L’austriaco esce alla grande con lo schema servizio-dritto e nel dodicesimo game incassa quattro regali del bulgaro che gli costano il break a zero, e dunque il set. Nel terzo set continuano a dominare i servizi o, meglio, a latitare le risposte.

In realtà Dimitrov ha anche due palle break consecutive sul 2-2, ma non le concretizza: la prima con la complicità del nastro che strizza l’occhio all’austriaco, nella seconda invece la colpa è tutta per il bulgaro che spara a metà una risposta tutt’altro che impossibile sulla seconda avversaria.

Sul 3-3 il copione si ripete: altri due errori di Thiem consegnano ancora il 15-40 al bulgaro che stavolta è perfetto nel ricamare una perla a rete e prendersi il break che vale il primo pugno del terzo set. Sul più bello, 5-4 30-15 e servizio, Dimitrov scivola in tre punti consecutivi regalando a Thiem un’insperata seconda possibilità.

Chance che l’austriaco sfrutta malissimo riconsegnando dopo poco più di un minuto il break di vantaggio al rivale al termine di un game orripilante, perso a zero con due doppi falli consecutivi come aggravante.

La seconda possibilità del bulgaro, invece, è quella buona: sospinto dal servizio, Dimitrov sigilla finalmente il match sul 7-5 finale dopo due ore e 20 minuti. Clicca per visualizzare i risultati del Gruppo Sampras

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