NEXT GEN ATP FINALS - Medvedev e Chung, inizio vincente


by   |  LETTURE 1241
NEXT GEN ATP FINALS - Medvedev e Chung, inizio vincente

Milano è la città del futuro. E il futuro passa da qui. Il futuro porta sorprese, porta inversione delle classifiche e delle previsioni. In una cornice di assoluto impatto, su un campo mediamente lento e senza corridoi come nelle ATP Finals degli anni Ottanta e dei primi Novanta, Medvedev soprende Khachanov 2-4 4-3(6) 4-3(3) 4-2 e Chung fa valere la maggiore continuità sul tennis in battere e in levare di Shapovalov, il più giovane di tutti, 1-4 4-3(5) 4-3(4) 4-1.

Spetta al derby russo alzare il sipario sulle Next Gen ATP Finals. Khachanov apre col break che, di fatto, gli garantisce il successo del set. Il numero 2 del seeding gioca decisamente meglio i punti importanti, qui i deciding point.

E così prima sale sul 2-0, poi incassa il 4-2 dopo aver rimontato lo 0-40 nell’ultimo game. Parte da qui la risalita di Medvedev, che necessita di tre setpoint prima di impattare il conto dei set vincendo per 8-6 il tie-break dopoché Khachanov aveva rimediato al doppio fallo sul 5-5 con un punto rocambolesco sul 5-6.

Anche la terza frazione trova epilogo nel tie-break, ma stavolta la chiusura di Medvedev è piuttosto agevole: il numero 65 del mondo vince sei dei primi sette punti, e chiude successivamente sul 7-3 col servizio a disposizione.

L’inerzia, come il punteggio, si è spostata definitivamente sulla testa di serie numero 7, ma lo spettacolo è godibile, più che discreto. Per cinque game non c’è l’ombra di una palla break e nel sesto è Khachanov a soccombere col servizio a disposizione: Medvedev disegna col rovescio e guadagna il 30-40, immediatamente concretizzato.

Dopo un’ora e 50 minuti Daniil completa la rimonta e risolve la sfida tutta moscovita. Nella seconda partita, la più attesa del pomeriggio che apre il girone di Quinzi, parte fortissimo Shapovalov che in un amen vola sul 3-0 e poco dopo sigilla il primo set sul 4-1 trovando sempre servizi vincenti nei punti decisivi del set.

Evidente la reazione di Chung nella seconda frazione, anche se questa non sfocia nel break atteso, con tentativi respinti sia nel secondo che nel quarto game. Si arriva, dunque, al tie-break dove accade un po’ di tutto: Chung sembra farla da padrone conquistando quattro dei primi cinque punti.

Il canadese risponde con un controparziale di quattro punti consecutivi che lo spediscono sul 5-4 e servizio. Nulla di fatto, Shapovalov restituisce il minibreak e si inguaia col doppio fallo sul 5-5 che segna poi il 7-5 in favore di Chung che impatta nel punteggio.

Più solido con la prima, ma più incostante con la seconda, Shapovalov manca un po' di continuità nella gestione dello scambio da fond. Appena abbassa la tensione, scende anche la concentrazione e la propositività nella preparazione del colpo.

Chung, che si presenta con un bilancio di 5-4 nei tiebreak in stagione, vince anche il secondo consecutivo. Il coreano, più lucido nelle scelte, firma il minibreak e spinge col dritto in top-spin da fondo fino a costringere il più impaziente canadese all'errore sul set point.

Perde la bussola Shapovalov, che prova a buttarsi a rete ma la lettura più complessa di Chung gli consente di disegnare un velenoso passantino stretto in chop che gli vale il decisivo break per il 2-0. Un attacco robusto col dritto mancino in diagonale gli evita almeno lo 0-4, ma può solo rimandare la sconfitta.

↓ VISUALIZZA RISULTATI ↓