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ATP SHANGHAI - Federer, lezione a Dolgopolov

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by Alessandro Mastroluca

Compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe, diceva Hemingway, è un'eccitantissima perversione di vita. Ma non porta alla vittoria. Anzi la rapidità, che sarebbe una virtù per Dolgopolov, genera la fretta, che soprattutto contro Federer è un vizio che non si può permettere.

Lo svizzero gli rifila una lezione in poco più di un'ora, chiude 6-4 6-2 e centra l'ottavo quarto di finale in stagione: affrronterà Gasquet che ha battuto 16 volte in 18 precedenti. Il francese ha superato Simon 7-5 6-7 6-3.

Dolgopolov, che ha bisogno di accorciare gli scambi, fatica a identificare il limite fra la velocità e la fretta. Subisce il break nel primo game del match e si ritrova di fronte una scalata contro un front-runner come Federer, che interpreta al meglio un match lineare.

L'ucraino, nel game che chiude il primo set, si apre anche lo spiraglio, che assume la forma di una chance di controbreak, ma affossa il dritto e scrive il destino della sua partita. Federer chiude il primo set con 15 vincenti a 5 e nove errori a 7, con l'81% di prime.

Federer apre il secondo con un passante lungolinea di rovescio al volo su un chop diagonale di dritto un po' arrangiato dell'ucraino. È insostenibile il controllo che Federer riesce a mantenere nella velocità con cui i suoi turni di battuta si succedono con la stessa musica, lo stesso ritmo.

Time is running out per Dolgopolov, contro un avversario che ha vinto la 36ma partita su 38 quando ha iniziato con un set di vantaggio. Federer veleggia verso la 41ma vittoria in stagione, e timbra la sua prima partecipazione a Shanghai dalla sconfitta contro Ramos di due anni fa con una prestazione dai lampi deluxe.

A Dolgopolov non basta alzare il rendimento al servizio per difendere un settimo game lunghissimo. Federer lo fulmina in risposta sulla seconda palla break e continua a inseguire la terza finale a Shanghai dopo il titolo del 2014 e la sconfitta del 2010.

"Credo che la partita sia stata un po' più facile rispetto all'esordio con Schwartzman" ha detto, "ho sfruttato meglio le mie occasioni. Ho sfruttato meglio le palle break ed è stata questa la differenza principale fra le due partite".

Juan Martin del Potro, che qui non vinceva una partita dalla finale del 2013, rimonta un set nel primo confronto diretto con Alexander Zverev, il quinto giocatore con il miglior rendimento sotto pressione secondo l’indicatore ATP nelle ultime 52 settimane.

L'argentino ha chiuso 3-6 7-6 6-4 e centrato la quarta vittoria stagionale contro un top 10. Vince la quinta partita in rimonta dell’anno, e si conferma il terzo miglior giocatore in tutto il circuito in termini di percentuale di vittorie al set decisivo (terzo o quinto) nel circuito ATP nel 2017.

Con sette successi su 9, solo Djokovic e Federer gli stanno davanti. Zverev, che ha vinto il 68% dei tiebreak giocati in questo periodo, ne perde uno alla lunga decisivo nel secondo set. Va sotto 4-1, risale con due ottime e brillanti prime prime contro il rovescio di Palito e ne forza l’errore sul punto che vale il 4-4.

Ma Delpo, al primo set point col servizio a disposizione, ha tempo di girare intorno al suo colpo più debole e piazzare il dritto lungolinea anomalo e pesantissimo, grazie a 7 vincenti, 4 errori, e tre punti in più vinti negli scambi chiusi sotto i cinque colpi.

Per due set e mezzo, Zverev serve benissimo. Ma il meccanismo si incarta nel sesto gioco del terzo set, che rivela quanto il controllo delle emozioni durante una partita sia di fondamentale importanza. Da 40-15, due errori del tedesco aiutano Del Potro a costruire la prima palla break del match.

Sarà decisiva. Zverev distrugge la racchetta, ma non cambierà le sorti del match. Del Potro raggiunge le 27 vittorie in stagione, le 19 sul duro, e raggiunge i quarti per la seconda volta quest'anno, la sedicesima in carriera, in un Masters 1000.

Ai quarti affronterà Viktor Troicki che, col successo in due set contro John Isner, forte di 30 vincenti e 4 errori, confeziona l'accesso ai primi quarti di finale di un Masters 1000 dal 2011. "Uno degli obiettivi per la prossima stagione è giocare un anno intero, 20-22 tornei" ha detto Del Potro che poggia su un vantaggio cospicuo di 6-0 nei confronti diretti col serbo."Se il mio livello continua a migliorare, mi avvicinerò ancora ai top player ma non sarà facile.

Ho fatto uno sforzo enorme a rientrare dopo tutti gli infortuni ma sto facendo bene". Ai quarti anche Marin Cilic che batte Johnson per la quinta volta su 5 in carriera e finisce per eguagliare il miglior risultato a Shanghai, il quarto del 2012 perso contro Federer.

Il croato ottiene l'86% di punti con la prima e il 78% con la seconda, concede solo due palle break nel match e porta a 14-11 il suo bilancio stagionale nei tiebreak. Decisivi nel primo seti 15 punti su 21 vinti negli scambi brevi per firmare il 7-1.

Il dritto decide il terzo game del secondo set e di fatto la partita: due vincenti di Cilic, due errori di Johnson col suo colpo migliore, e il resto è storia. Il croato non concede più un punto in risposta e affronterà nei quarti Albert Ramos che supera Struff 7-6 6-4 col 76% di punti vinti sulla seconda.

I precedenti vedono il croato in vantaggio 3-2. Clicca per visualizzare i risultati del Masters 1000 di Shanghai

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