ATP PARIGI BERCY - Andy Murray nuovo numero uno del mondo! Raonic si ritira, Isner schianta Cilic


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ATP PARIGI BERCY - Andy Murray nuovo numero uno del mondo! Raonic si ritira, Isner schianta Cilic

Andy Murray è il nuovo re del tennis mondiale, forse non nel modo che ci si aspettava, ma lo scozzese si laurea matematicamente il primo britannico dell’Era Open ad issarsi in vetta al ranking Atp come 26° numero uno della storia, secondo giocatore più anziano a riuscirci dopo John Newcombe nel 1974.

Il fuoriclasse di Dunblane non ha nemmeno avuto bisogno di giocare la propria semifinale contro Milos Raonic, ritiratosi ancor prima di scendere in campo per via di un serio infortunio alla coscia destra che potrebbe metterne a repentaglio anche la partecipazione alle imminenti Atp Finals di Londra.

Ad inizio partita, ieri ho accusato un forte dolore alla coscia destra. Stamattina ho fatto una risonanza ed è stata riscontrata una lesione al quadricipite”- queste le parole pronunciate dallo sfortunato canadese.

In caso di forfait alla O2 Arena, ricordiamo, subentrerebbe il primo degli esclusi Tomas Berdych. Si interrompe dunque a 122 settimane consecutive il regno di Novak Djokovic (al vertice dal 7 luglio 2014), ma questo è un premio alla costanza e abnegazione dimostrate da Andy nel corso di tutti questi anni, spesso nell’ombra dei mostri sacri Federer, Nadal, e Djokovic appunto.

Domani cercherà inoltre di togliersi l’ennesimo sfizio di una stagione pazzesca affrontando nell'ultimo atto John Isner, contro il quale ha vinto tutti e sette i precedenti sin qui disputati.

Il gigante americano, infatti, ha superato per la prima volta in carriera dopo sei sconfitte Marin Cilic con lo score di 6-4 6-3 in un’ora e dodici minuti, impedendo anche al croato di effettuare un ulteriore balzo in classifica alla posizione numero 6.

Il 31enne tennista a stelle e strisce acquisisce così la certezza di concludere l’anno come miglior giocatore statunitense e all’interno della Top 20 per la settima stagione consecutiva. Disputerà inoltre la sua terza finale in carriera a livello 1000 dopo quelle raggiunte a Indian Wells nel 2012 e a Cincinnati nel 2013.

I segnali per il balcanico si sono rivelati nefasti fin dal game inaugurale quando è stato costretto a salvare ben tre palle break, tuttavia il match è proseguito on serve fino al 4-4 senza che nessuno riuscisse a cogliere alcuna chance in risposta.

Nel nono game John ha innalzato il suo livello di gioco piazzando un break provvidenziale che ha sostanzialmente deciso la frazione, caratterizzata da un Cilic troppo poco incisivo con i colpi di rimbalzo.

Nel secondo parziale il numero 10 del mondo ha fallito la prima palla break a disposizione sul 2-2, preludio ad un vero e proprio assolo del bombardiere americano che ha strappato per ben due volte consecutive la battuta all’avversario archiviando così la pratica al primo match point utile. Impietosi i numeri di Cilic al servizio: un solo ace in tutta la partita e una percentuale misera del 48% alla voce prime palle in campo.