ATP DUBAI - Stan Wawrinka supera in finale Marcos Baghdatis e fa 13!



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ATP DUBAI - Stan Wawrinka supera in finale Marcos Baghdatis e fa 13!

[2] S.Wawrinka b. M.Baghdatis 6-4 7-6(13) Stan Wawrinka piega per la sesta volta in altrettante sfide la resistenza di Marcos Baghdatis e fa centro per la tredicesima volta a livello Atp. Per l’elvetico si tratta della prima imposizione nel torneo degli Emirati, la terza livello Masters 500 dopo i successi di Rotterdam e Tokyo entrambi datati 2015, il secondo acuto dell’anno dopo quello ormai “canonico” a Chennai nel primo torneo dell’anno.

Sono servite quasi due ore di gioco ed un interminabile tie break vinto per 15-13 con cinque setpoint all’elvetico per sconfiggere un meraviglioso Marcos Baghdatis finalmente tornato competitivo ad alti, altissimi livelli.

Il primo squillo della sesta sfida tra Wawrinka e Baghdatis è il cipriota ad assestarlo. E’, infatti, il cipriota a piazzare il primo allungo della finale col break piazzato nel quinto game. Il numero 57 del mondo, tuttavia, non difende il vantaggio appena ottenuto e riconsegna la parità al match con un pessimo sesto gioco in cui cede a zero la battuta.

Lo sprint decisivo il numero due del seeding lo mette a segno nel decimo game quando, aiutato anche da un disastroso Baghatis che macchia l’ultimo gioco del set con ben tre doppi falli, strappa il break che vale il set alla quinta occasione, dopo essersi fatto cancellare quattro palle set di cui tre consecutive dallo 0-40.

Dopo 42 minuti Stan incamera un primo set di capitale importanza completando la rimonta dal 2-3 con un parziale pesante di 4-1. Un primo set sul quale pesano enormemente i 7 doppi falli messi a referto da Baghdatis, oltre ad una deficitaria percentuale di prime palle in campo del cipriota addirittura sotto al 40%.

Wawrinka d’altra parte, seppur fatichi con la seconda di servizio dove incamera appena un punto su tre, riesce a tenere in campo più del 70% di prime dalle quali trae un discreto 73%. Non ci sono strappi nel secondo set.

Bagh mantiene la solita percentuale bassa di prime in campo, ma con la battuta a disposizione è inarrestabile. Wawrinka continua a condurre il match piuttosto solidamente ma non riesce a graffiare in risposta. Senza l’ombra di una palla break si approda al tie break, conclusione inevitabile di un set dominato dai servizi.

L’avvio del jeu decisif è tutto rossocrociato: Stan strappa subito il minibreak nel secondo punto grazie a due sbracciate di rovescio: una favolosa in lungolinea per aprirsi il campo, l’altra incrociata per chiudere col vincente.

Baghdatis spedisce un dritto lungo e scivola sotto 0-3, ma Wawrinka col doppio fallo lo rimette in corsa facendogli recuperare uno dei due minibreak di ritardo. Sul 5-3 in suo favore l’elvetico macchia il suo tie break con un altro doppio fallo riequilibrando in modo definitivo la situazione, equilibrio poi raggiunto definitivamente sul 5-5 da Baghdatis.

Il cipriota mette per la prima volta la testa avanti sul 6-5, ma Stan è finalmente incisivo al servizio e con una prima vincente cancella il setpoint. Lo svizzero pizzica la riga col dritto e guadagna il primo matchpoint sul quale però sparacchia un brutto rovescio fuori di metri.

Baghdatis sciupa un altro setpoint in risposta, ma sull’8-8 l’errore di Stan gliene fa procurare un altro – il terzo – stavolta col servizio a disposizione. Spalle al muro, Wawrinka torna ad essere ordinato e centrato, cancella la terza palla del set al rivale ed impatta sul 9-9.

Con un meraviglioso cross di rovescio il numero 4 del mondo cancella anche il quarto setpoint e l’accoppiata servizio-dritto gli consegna una seconda chance di vittoria. Baghdatis non ne vuole sapere di gettare la spugna e con un folle dritto inside-in cancella la palla del match salendo 12-11.

E’ ancora il servizio seguito dal dritto vincente a tenere in vita Stan che impatta nuovamente sul 12-12 prima e sul 13-12 poi. Il cipriota risponde con la prima vincente, ma è impotente dinnanzi al rovescio da fenomeno di Wawrinka che regala allo svizzero il quarto championship point, il primo però con la battuta.

Il quarto è quello buono e dopo un’ora e 54 minuti ed un tie break favoloso per bellezza, pathos ed intensità, Stan Wawrinka chiude 15-13 e si laurea per la prima volta campione del Dubai Duty Free Tennis Championship.

Continua la maledizione in finale per Baghdatis che aggiorna oggi il suo negativo record che lo vede vincente appena quattro volte contro nove k.o. per un titolo che manca ormai da oltre sei anni. Si conferma, invece, la particolare attitudine per Wawrinka negli ultimi atti, con la nona finale vinta consecutivamente e con l'ultima sconfitta risalente al giugno 2013.

C’è gloria anche per i colori azzurri. Andreas Seppi e Simone Bolelli, infatti, si aggiudicano il torneo di doppio col punteggio di 6-2 3-6 14-12 contro la coppia spagnola formata da Marc Lopez e Feliciano Lopez rimontando uno svantaggio di 1-5 al super tiebreak dove gli azzurri hanno anche salvato due matchpoint.

Si tratta del primo titolo in coppia per i due, una notizia più che lieta specie se si considera l’imminente impegno dell’Italia in Coppa Davis contro la Svizzera , un’Italia che sarà priva come è noto del proprio numero uno – Fabio Fognini – e che pare aver trovato in Seppi e Bolelli una valida alternativa.