ATP SYDNEY - Viktor Troicki spegne al rush finale Dimitrov e si conferma campione!


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ATP SYDNEY - Viktor Troicki spegne al rush finale Dimitrov e si conferma campione!

[3] V.Troicki b. [4] G.Dimitrov 2-6 6-1 7-6(7) In una finale poco bella ma molto emozionante Viktor Troicki sconfigge al tie break del terzo set Grigor Dimitrov e si conferma campione a Sydney bissando il trionfo ottenuto dodici mesi fa.

Terzo alloro in carriera per il serbo nella finale numero otto. Bravo Troicki a rimontare un set di svantaggio, sfruttare i molti errori di un Dimitrov fallosissimo dal secondo set in poi e rimanere sempre agganciato nel terzo set. Il ragazzo di Haskovo, dopo aver annullato una prima palla match, ha a sua volta il matchpoint sulla racchetta (7-6) ma spedisce sul nastro un dritto piuttosto agevole nei pressi della rete.

Il punto che manda in ghiaccio l’incontro è, forse, il migliore del match per Troicki che infila un meraviglioso passante di rovescio che fissa sul 9-7 la conclusione di una partita al cardiopalma. I primi due set sono privi di storia, per motivi opposti. Nella prima frazione Dimitrov parte fortissimo centrando il break nel game d’apertura e bissandolo poi nel settimo per chiudere in 28 minuti un set perfetto col punteggio di 6-2.
Nella seconda frazione il bulgaro mostra l’altra faccia della medaglia: non prende sostanzialmente mai il campo, regalando con l’esorbitante cifra di venti errori gratuiti distribuiti in appena sette game il 6-1 al rivale.

Dopo neanche un’ora di gioco già si sono consumati i primi due parziali. Nel terzo set finalmente c’è bagarre. Dimitrov non è mai incisivo alla battuta, non riceve punti gratis dal servizio accontentandosi di mantenere una buona percentuale di prime in campo, senza tuttavia arrecare danno a Troicki.

Nonostante ciò, è il bulgaro ad avere più e più chance del break. nel secondo game Troicki si salva da 15-40. Stessa sinfonia nel quarto gioco quando, oltre al 15-40 vanificato, il serbo cancella altre due palle break per un totale di sei nel set e grazie a due ace impatta sul 2-2.

Nel quinto game è Troicki ad issarsi 15-40, ma stavolta è lui a sciupare le tre chance complessive giocando malissimo quel che Dimitrov gli offre. Sul 4-3 in suo favore il bulgaro ha nuovamente una palla break ma il back lungolinea non trova fortuna e, al termine del game più lungo dell’incontro, Troicki si salva ancora raggiungendo il rivale sul 4-4.
Nel nono game un altro pessimo turno di battuta del bulgaro offre palle due palle break a Troicki, stavolta trasformate dal serbo che può servire per il titolo sul 5-4.

Quando il match pare aver trovato finalmente un padrone, arriva rabbiosa la reazione di Grisho che – nonostante due ace serviti da Troicki – capitalizza alla nona occasione il tanto agognato break grazie ad una meraviglia col rovescio lungolinea.
Si approda, dunque, al tie break, conclusione tutto sommato equa di un set con tantissime chance per chi risponde ma con poca convinzione nell’assestare il colpo del k.o.

Dimitrov va per due volte sotto di un minibreak, salvo riprendersi immediatamente. Sotto 5-6 ma col servizio a disposizione il bulgaro cancella palla match al rivale e si issa, a sua volta, a matchpoint. Nel punto più rocambolesco dell’incontro l’ex top ten non riesce a chiudere un comodo (per lui) dritto nei pressi della rete.

Dopo due ore e sedici minuti ad esultare è Troicki che disegnando un fantastico passante di rovescio fissa il punteggio sul 9-7 trovando rinnovata gloria a Sydney. Il dato-chiave è senz’altro la poca resa del primo servizio del bulgaro, non tanto in termine di punti portati a casa (ne conquista due su tre), quanto per la poca verve e la bassissime velocità tenute per un servizio che di rado superava i 180 kmh.

Troicki, dal canto suo, gioca un match onesto condito da 9 ace a fronte di nessun doppio fallo ed è bravissimo a massimizzare una giornata di scarsa ispirazione del suo avversario.