ATP STOCCARDA – Rosol falloso: Roberto Bautista Agut conquista il secondo titolo stagionale



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ATP STOCCARDA – Rosol falloso: Roberto Bautista Agut conquista il secondo titolo stagionale

Entrambi i giocatori giocavano la terza finale in carriera, la seconda della stagione e andavano alla ricerca del secondo titolo in assoluto: alla fine l’hanno spuntata la corsa e la pazienza di Roberto Bautista Agut che si è imposto per 6/3 – 4/6 – 6/2 contro il tennista ceco Lukas Rosol.

La partita.
Bautista Agut parte meglio e in pochi minuti si trova sul 3-0 con un break che si rivelerà decisivo. Durante tutto il set Rosol serve con una misera percentuale di prime palle del 32%, mentre Bautista Agut mantiene un’impressionante 80%; non per niente lo spagnolo vanta la miglior percentuale di prime palle di tutto il circuito (71%).

Difficile dunque strappargli il servizio, impossibile per il Rosol di oggi, falloso alla risposta, impaziente e sempre e solo alla ricerca di vincenti.
Il gioco metodico e preciso di Bautista Agut invece paga, Rosol non riesce mai ad impensierirlo sul servizio conquistando solo 5 punti; in 32 minuti lo spagnolo incamera il primo set.

Nel secondo set non cambia molto, Rosol nei primi 2 giochi recupera da 0-30 sul suo servizio, salvato solo dalle battute che iniziano a funzionare nei momenti caldi. Ma sul servizio dello spagnolo il ceco sbaglia tutto lo sbagliabile, soprattutto di diritto.

Si va avanti on serve fino al 5-4 per Rosol, quando accade l’impensabile: lo spagnolo, che fino a quel momento aveva concesso solo 3 punti in tutto il set, si trova a fronteggiare le prime palle break di tutto il match, che equivalgono a Set-Point.

Rosol trasforma alla prima occasione: si va al terzo. Rosol perde subito il primo servizio all’inizio del terzo set. Il break si rivelerà ancora una volta determinante; sebbene lo spagnolo si troverà a fronteggiare ben 5 palle break, non perderà più il servizio aggiudicandosi in 1 ora e 42 minuti il match e il trofeo.

In una settimana condizionata dalla pioggia Roberto Bautista Agut è arrivato in finale battendo al primo turno Louk Sorensen e poi Guillermo Garcia-Lopez entrambi in 3 set, ieri Fabio Fognini in semifinale per 6/3 – 6/4.
Lo spagnolo, 26 anni, è in costante ascesa dall’inizio dell’anno; partito a gennaio dalla posizione No.

73, ha ottenuto il primo trofeo della carriera lo scorso mese sull’erba di s-Hertogenbosch battendo in finale Benjamin Becker e da lunedì entrerà tra i Top 20 al mondo raggiungendo il suo personale Best Ranking con la posizione No.

18.
Una curiosità: Roberto Bautista Agut si può considerare come uno spagnolo poliedrico e “atipico”, considerato il suo adattamento a tutte le superfici, soprattutto quelle veloci. La finale sulla terra di oggi, la terza della sua carriera; si aggiunge a quella vinta sull’erba olandese e alla prima persa nel 2013 sul cemento di Chennai.
Lo spagnolo diventa inoltre il non giocatore a vincere più di un torneo nel 2014, aggiungendosi a Novak Djokovic (4), Rafael Nadal (4), Grigor Dimitrov (3), Stan Wawrinka (3), Marin Cilic (2), Roger Federer (2), Ernests Gulbis (2) and Kei Nishikori (2).

Lukas Rosol è arrivato in finale con un cammino complicato, considerato che in 4 match ha dovuto giocare 5 tie-break, peraltro tutti vinti, ma soprattutto si è distinto in quanto giustiziere delle teste di serie: dopo aver sconfitto al primo turno il 17enne Alexander Zverev, ha vinto contro Philippe Kohlschreiber [5], Feliciano Lopez [4] e Mikhai Youzhny [2].
Il ceco di 28 anni sta comunque attraversando un buon periodo considerato che ha già giocato una finale al torneo di Bucharest (già vinto nel 2013, ma sconfitto quest’anno da Dimitrov) e ha vinto 2 tornei Challenger, a Irving e Praga ove ha battuto in finale la giovane promessa Jiry Vesely, suo connazionale.
La finale di oggi gli permette di fare un balzo in classifica di 7 posti, raggiungendo la posizione No. 41 (il Best Ranking rimane la posizione No. 33 raggiunta nel 2013).