ATP TENNIS

ATP FINALS - Novak Djokovic inguaia Andy Murray dopo la solita battaglia

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Il diciassettesimo confronto tra Novak Djokovic ed Andy Murray si è deciso al terzo set, dopo una partita sostanzialmente equilibrata ed al termine dell'ennesima battaglia punto a punto tra il numero uno e il numero tre delle classifiche mondiali.

Esattamente come nelle recenti finali del Master 1000 di Shanghai e degli Us Open, così come nella tiratissima semifinale agli Australian Open 2012, i due sfidanti se le sono infatti date di santa ragione, palesando una grinta e una voglia di vincere non indifferente.

A portare a casa la vittoria nell'incontro valido per la seconda giornata del Gruppo A delle Atp Finals di Londra è stato il fuoriclasse serbo, impostosi in rimonta con il punteggio di 4/6 6/3 7/5 dopo due ore e trentacinque minuti.

Nole è così balzato al comando nella classifica, con all'attivo due vittorie su due, e ha inguaiato il padrone di casa, in realtà già in difficoltà nella prima giornata, quando Tomas Berdych gli ha strappato un set (elemento da non sottovalutare in caso di arrivo a pari merito tra più giocatori).

A dispetto del punteggio finale a partire bene non è certo stato Djokovic, breccato a 30 già nel primo game di servizio da un ispiratissimo Murray, abile a difendersi con ogni mezzo e ad infilzare il rivale con un passante vincente di diritto.

Senza la minima sbavatura lo scozzese è passato poco dopo a condurre le danze per 4 a 2, palesando percentuali alla battuta perfette con 12 punti vinti ed 1 solo concesso, tra l'altro con un doppio fallo. Nonostante qualche timido segno di risveglio il serbo si è poi arreso per 6/4, non impensierendo mai l'idolo di casa e salvando anche un setpoint nel nono game.

Nel secondo parziale si è subito salvato da vero campione Djokovic, che ha annullato una pericolosissima palla break con un'accelerazione all'incrocio delle righe, nel terzo gioco. Nulla ha potuto Murray, che ha chiesto invano l'aiuto del falco, prima di arrendersi e di patire soprattutto la veemente replica del venticinquenne di Belgrado, autore di un inatteso break nel sesto game.

Fatale ad Andy la scelta di tentare un improbabile serve and volley sulla prima palla break concessa in tutta la gara. Senza ulteriori scossoni Nole ha archiviato il set per 6/3, chiudendo i conti a zero nell'ultimo gioco.

La crisi di gioco del britannico si è maggiormente evidenziata ad inizio di terza frazione, quando sull'1 a 1 ha letteralmente regalato il break al numero uno del seeding, a causa di quattro errori di rovescio.

Nel quinto game Nole ha invece vanificato una ghiottissima chance, sciupando malamente una palla del doppio break e arrendendosi dopo un game infinito, durato dieci minuti. La scena si è replicata nel settimo game, che ha di nuovo visto il serbo vanificare la palla del doppio break con una banale risposta in rete, per di più su una seconda palla non certo irresistibile.

Neanche a dirlo, dopo la valanga di occasioni gettate al vento, Djokovic si è fatto raggiungere dallo scozzese, che ha impattato il risultato sul 4/4, grazie ad un ottavo game esemplare, che l'ha visto issarsi sul 15/40 e chiudere al secondo breakpoint.

Come accaduto spesso in questa stagione, ed in quella passata, nel momento clou dell'incontro la grinta e l'ottima forza mentale del serbo è però uscita fuori e così dal 4/5 15/30, tutto in favore di Andy, Novak si è risollevato, abbattendo le resistenze del rivale e piazzando il break decisivo nell'undicesimo game, a 30, aiutato anche da due regali del rivale, che ha invano tentato di farsi perdonare procurandosi due palle del controbreak nel game seguente.

Alla luce della vittoria di Berdych in serata su Tsonga, al serbo basterà accaparrarsi ora un set contro il ceco per la certezza della qualificazione.

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