Murray: "Anno positivo? No, ma ho fatto progressi. E sul 2023 ecco a cosa punterò..."

il tennista britannico ha fatto un punto della situazione sul suo 2022 stilando i progetti per il prossimo anno

by Giuseppe Di Lauro
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Murray: "Anno positivo? No, ma ho fatto progressi. E sul 2023 ecco a cosa punterò..."

Andy Murray quest’anno ha avuto una stagione nel complesso buona scalando tante posizioni. L’ex numero della classifica mondiale, però, continua a divertirsi e a giocare a tennis. Nonostante il finale di stagione con qualche problemino, il britannico è pronto per proseguire con l’obiettivo di costruire un bel 2023 che gli possa permettere di tornare a giocare nuovamente le fasi finali dei tornei più importanti.

In quel di Londra dove ha giocato una partita a padel con suo fratello Jamie Murray, il due volte vincitore di Wimbledon ha rilasciato un’intervista a l’Evening Standard dove ha stilato un bilancio della sua stagione e ha spiegato quelli che saranno i suoi prossimi obiettivi "Sono stato piuttosto triste negli ultimi mesi.

Negli ultimi sette o otto tornei ho avuto problemi di crampi e non li ho mai avuti in modo costante prima d'ora, quindi sono estremamente deluso. Posso sopportare di perdere una partita di tennis, perché è uno sport duro e a volte non si riesce a fare bene come si vorrebbe, ma non ci sono scuse per essere fisicamente delusi".

Proprio su questo aspetto, il 35enne scozzese ha parlato delle sue possibilità di essere sempre competitivo appena migliorerà la sua condizione “La mia forma fisica negli ultimi tornei è stata inaccettabile.

La mia riflessione sugli ultimi quattro o cinque mesi è che non ho lavorato a sufficienza per raggiungere il livello necessario. Devo cambiare questa situazione se voglio tornare ai vertici del gioco". Su questo punto di vista Andy Murray è convinto di poter tornare a competere per i tornei più importanti: “Sono positivo per la prossima stagione e per il lavoro che devo fare.

Ho già iniziato a farlo e ora ho bisogno di svuotare il serbatoio nelle prossime sei-otto settimane in palestra e sul campo di allenamento. Non è detto che avrei vinto quelle partite senza i crampi, ma sento che avrei reso le cose molto più difficili”.

Tra progressi e futuro del tennis britannico

L’attuale numero 46 del mondo, parla anche dei progressi che ha fatto in classifica “All'inizio della stagione ero 130-140 al mondo e ora sono tra i primi 50. Per la maggior parte dei giocatori, si tratterebbe di un anno davvero positivo.

Per me non è così, ma ho fatto progressi. Ho giocato molti tornei da Wimbledon alla fine della stagione. Dal punto di vista della resistenza, non sono andato molto bene, ma non ci sono stati né infortuni né problemi, come non accadeva negli ultimi anni”.

Battuta finale poi sul futuro del tennis nel Regno Unito "Jack Draper ha un grande potenziale ed è nel circuito solo da sei o sette mesi. Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui e di passare del tempo con lui e ha un futuro promettente, come anche Emma Raducanu. E ci sono un paio di grandi talenti juniores nel settore femminile che hanno entusiasmato gli allenatori".

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