Laura Robson difende Andy Murray dalle critiche

L’operazione all’anca ha permesso a Andy Murray di continuare a giocare a tennis

by Simone Brugnoli
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Laura Robson difende Andy Murray dalle critiche

L’operazione all’anca ha permesso a Andy Murray di continuare a giocare a tennis, regalando un sorriso ai suoi numerosi fan. Al tempo stesso, l’ex numero 1 del mondo ha faticato a cogliere risultati degni del suo nome.

Il fuoriclasse scozzese, che ha iniziato l’anno fuori dai primi 130 del ranking ATP, ha effettuato progressi costanti negli ultimi mesi. Il tre volte campione Slam ha raggiunto la finale sull’erba di Stoccarda e i quarti all’Hall of Fame Open, tornando finalmente nella Top 50.

Nel mezzo, ci sono stati anche diversi passaggi a vuoto. ‘Muzza’ non è andato oltre il secondo turno a Wimbledon ed è stato eliminato al primo turno sia a Washington che a Montreal. Andy sperava di ottenere buoni piazzamenti in questi tornei per essere testa di serie agli US Open, un traguardo raggiungibile solo con una straordinaria cavalcata a Cincinnati.

Nonostante gli alti e bassi, il veterano britannico non ha alcuna intenzione di appendere la racchetta al chiodo. In un’intervista esclusiva a ‘Tennis365’, Laura Robson ha affermato che Murray si è guadagnato il diritto di decidere quando smettere.

Robson difende Andy Murray

“Non capisco perché la gente continui a chiedere a Andy Murray di ritirarsi” – ha esordito la Robson. “Si diverte in campo e gioca ancora un buon tennis, anche se il suo livello non è più quello di un tempo.

I risultati sono migliorati negli ultimi mesi, così come la sua tenuta fisica. Finché si diverte e continua a migliorare, non vedo perché non debba andare avanti. Ricordiamo che un certo Roger Federer ha intenzione di rientrare a 41 anni” – ha illustrato.

Laura ha continuato a difendere Murray: “Si trova ad affrontare ragazzi molto più giovani di lui. I primi 100 sono tutti giocatori incredibili, ve lo assicuro. Non c’è più molto divario fra i top players e i tennisti di seconda fascia.

Qualche giorno fa, guardando Nishioka ho pensato che il suo livello fosse davvero alto. Eppure, se ci si limita a guardare la classifica, è soltanto il numero 54 ATP”.

Andy Murray
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