"La trattavano diversamente": Andy Murray svela un aneddoto sulla Mauresmo



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"La trattavano diversamente": Andy Murray svela un aneddoto sulla Mauresmo

L'ex numero uno al mondo Andy Murray continua ad essere uno degli atleti più discussi del circuito. La carriera del britannico ha affrontato una dura battuta d'arresto dopo gli infortuni degli ultimi anni, non ultimo quello che lo ha costretto ad utilizzare un'anca di metallo.

Nonostante ciò Andy si è rimesso in gioco ed ha deciso di continuare a giocare nel circuito. In questo 2022 c'è un motivo in più per tifare Murray: era Marzo ma non tutti ricordano che Andy annunciò di devolvere l'intero incasso del suo Prize Money del 2022 in beneficenza, in favore dei bambini dell'Ucraina.

Un gesto straordinario che non è stato rimarcato abbastanza. Dopo la stagione sull'erba Murray scende in campo in questi giorni negli States e debutterà la prossima settimana nel torneo Atp di Washington, 500 che vedrà il britannico debuttare contro lo svedese Mykael Ymer.

Gli organizzatori del torneo americano hanno preso una decisione importante affermando che pareggeranno la cifra guadagnata da Murray in questo torneo e la doneranno anche loro ai bambini ucraini.

Andy Murray e le dichiarazioni pre Washington

Il tennista britannico ha parlato così nella conferenza stampa precedente al torneo: "Ciò che hanno fatto gli organizzatori è fantastico.

Dimostra che quando i tennisti e i tornei lavorano insieme, possono accadere cose belle. Spero di trascorrere una bella settimana qui e raccogliere più soldi possibili da poter donare. Il ruolo degli atleti in questa situazione? Ognuno è diverso e nessuno è obbligato a fare ciò.

Nella mia carriera ho deciso di non voler solo giocare ma anche aiutare gli altri ed in passato ho deciso di voler difendere le donne. Quando ho iniziato a lavorare con Amelie Mauresmo ho preso questa decisione, ho visto che la trattavano diversamente e quindi ne ho parlato con mia madre.

Ho iniziato a capire che c'era un problema, è importante che donne e uomini abbiano pari opportunità nel mondo dello sport come nella vita reale. L'infortunio? È stata una delle sfide più difficili della mia vita, ho dovuto misurare i miei limiti e preparare il mio corpo.

Inoltre è importante il fattore psicologico, devi cominciare a fidarti nuovamente del tuo corpo e per me è stata davvero dura. Ci vuole tempo e pazienza ma devi essere consapevole che non puoi giocare al livello in cui eri prima. Sono ripartito dal basso e devo dire che ho imparato molto da tutto ciò. Non è affatto facile"