Ansia Andy Murray, il britannico ancora in dubbio per Wimbledon: le ultime



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Ansia Andy Murray, il britannico ancora in dubbio per Wimbledon: le ultime

Il terzo slam dell’anno ha già preso il via oggi con le qualificazioni, ma il pericolo che alla già lunga lista di assenti si aggiunga un ulteriore pezzo da novanta è sempre più alto. Wimbledon infatti potrebbe essere orfano anche dell’idolo di casa Andy Murray, trionfatore per due edizioni sull’erba londinese (2013 e 2016), il quale non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio all’addominale rimediato nella finale di Stoccarda contro Matteo Berrettini.

L’ex numero uno del mondo ha già dovuto rinunciare al torneo del Queen’s, e adesso rischia di dover dare forfait anche a Wimbledon. Lo stesso tennista scozzese ha rivelato che l'infortunio all'addome sta migliorando ma non è ancora "perfetto" e gli impedisce di eseguire alcuni colpi in allenamento.

Il tre volte campione slam ha aggiunto che sta ancora facendo "un sacco di buon lavoro" e vuole assicurarsi che l'infortunio sia completamente guarito. “Il mio obiettivo è cercare di arrivare alla linea di partenza in una buona posizione fisica e darmi la possibilità di fare bene” ha dichiarato Murray, dicendosi comunque fiducioso.

Andy Murray e il 2022: risalita nel ranking e due finali ATP

Non dovesse farcela, la sua assenza si aggiungerebbe a quelle di Daniil Medvedev e Andrey Rublev (per la scelta di Wimbledon di non far partecipare atleti russi e bielorussi) e di Alexander Zverev (in riabilitazione dopo l’infortunio ai legamenti della caviglia).

L’eventuale rinuncia a Wimbledon sarebbe dunque un brutto colpo per il 35enne di Glasgow, il quale dopo le ultime terribili annate passate tra operazioni, riabilitazioni, prestazioni deludenti e risultati che faticavano ad arrivare, negli ultimi mesi sembrava aver ritrovato lo smalto di qualche anno fa.

Murray nel 2022 è infatti riuscito a raggiungere nuovamente una finale ATP (non accadeva dal 2019), spingendosi fino all’atto finale di un torneo in ben due occasioni (a Sydney ha perso da Karatsev, a Stoccarda contro Berrettini) ed è inoltre risalito fino alla 46esima posizione della classifica mondiale.