Naomi Osaka in lacrime per gli insulti del pubblico: il commento di Andy Murray



by ANTONIO FRAPPOLA

Naomi Osaka in lacrime per gli insulti del pubblico: il commento di Andy Murray

Naomi Osaka è stata eliminata dal BNP Paribas Open al secondo turno. A fermare il cammino della giocatrice giapponese ci ha pensato Veronika Kudermetova, che ha vinto con il punteggio di 6-0, 6-4 e guadagnato l’accesso al terzo turno.

A rubare l’attenzione non è stata la seconda prematura sconfitta stagionale della Osaka, ma il tanto discusso inizio di partita. Una spettatrice ha infatti insultato ripetutamente la tennista classe 1997 e urlato: “Fai schifo!

“ . La Osaka ha subito il peso delle parole del pubblico e, durante il cambio di campo, ha parlato con la giudice di sedia prima di lasciarsi andare a un pianto liberatorio. L’ex numero uno del mondo ha più volte parlato dell’importanza della salute mentale degli atleti e lanciato importanti messaggi sul delicato tema.

“Mi hanno già urlato contro in passato, non mi ha davvero infastidito. Ma è successo qui” , ha detto nel suo intervento. “Ho visto il video di Venus e Serena che vengono disturbate su questo campo.

Se non l’avete mai fatto, dovreste guardarlo. E non so perché, ma mi è entrato in testa e continuava a ripetersi” . La sua avversaria ha invece spiegato: “Non ho sentito quello che la spettatrice le ha urlato perché ero concentrata sul mio gioco.

Ma poi ho visto che Naomi stava iniziando a piangere. Non capivo cosa fosse successo” .

Murray commenta il caso Osaka: "Bisogna essere preparati"

Andy Murray, sempre molto attento a questo tipo di tematiche, ha espresso la sua opinione sul brutto episodio al quotidiano Daily Mirror.

“Non penso sia così comune nel mondo del tennis. Mi è capitato di assistere a insulti del genere guardano altri sport. Nel calcio, per esempio, i giocatori ricevono molti insulti quando stanno per tirare un calcio d’angolo o una rimessa laterale.

Non capisco come si permettano. Non puoi comportati in questo modo. Se insulti una persona per strada o in qualsiasi altro ambiente di lavoro, il tuo gesto non viene tollerato. Ovviamente ho giocato in ambienti con atmosfere ostili; penso alla Coppa Davis.

A volte senti quello che ti dicono; non è una situazione piacevole. Ti aspetti sempre che le persone si comportino bene e supportino un giocatore senza insultare l’altro.Ovviamente mi dispiace per Naomi, questa cosa l’ha infastidita molto, ma ha sempre fatto parte dello sport.

Quindi bisogna essere preparati in qualche modo e riuscire a tollerarlo, perché succede regolarmente, in tutti gli sport" .

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