Andy Murray svela gli obiettivi della nuova collaborazione con Ivan Lendl



by GIANLUCA RUFFINO

Andy Murray svela gli obiettivi della nuova collaborazione con Ivan Lendl

Andy Murray, in una recente intervista rilasciata a TennisTV, ha parlato delle sue aspettative per una nuova (la terza) avventura con Ivan Lendl, il coach con il quale ha vinto tre slam e due ori olimpici. Il tennista britannico tornerà ad allenarsi con l’8 volte campione slam nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare competitivo per lo slam di casa di Wimbledon, vinto da Murray due volte nella propria carriera (2013 e 2016).

Murray è capitolato al cospetto di Bublik nel secondo turno del master 1000 di Indian Wells, sprecando tre set point nel primo parziale e calando visibilmente nel secondo set, arrendendosi al kazako col punteggio di 7-6(9) 6-3.

Le speranze di Murray: “Mi fido molto di quello che dice Ivan”

L’ex numero uno del mondo ha riflettuto sul fatto che, avendo ormai un’età abbastanza avanzata e avendo vissuti anni difficili a livello fisico, il bisogno di stimoli e di ottenere gli ultimi risultati prestigiosi l’ha spinto ad affidarsi a Lendl.

“Ovviamente, quando cominci ad avvicinarti alla fine della tua carriera guardi a certe pietre miliari e alle cose che potresti potenzialmente raggiungere. Ovviamente gli ultimi anni sono stati difficili per me. Ho avuto alcuni buoni risultati negli ultimi due anni ma la loro consistenza è stata scarsa.

Penso che il perché sia il fatto che il livello del tennis che ho giocato non è stato così alto. Mi fido molto di quello che dice Ivan. Ovviamente abbiamo avuto ottimi risultati insieme in passato” ha detto Murray.

Murray ha intenzione di trascorrere alcune settimane a Orlando, lavorando con Lendl, per poi spostarsi in Europa, tornare poi ad allenarsi in Florida per preparare al meglio il torneo di Wimbledon. Il tennista britannico ha rivelato che non è sicuro di quanto durerà questa terza collaborazione.

“Ma, certamente, nel breve termine, passeremo molto tempo insieme. Significa molto per me che lui è ancora disposto ad aiutarmi e crede che io possa raggiungere grandi risultati. E mi fido di lui anche in questo.

Sento ancora che è possibile, ma penso che se non ci avesse creduto non credo che avrebbe ancora lavorato con me e me lo avrebbe detto. Quindi, sì, non vedo l'ora e spero che ci siano risultati migliori in futuro”.

Andy Murray