Andy Murray ammette il suo punto debole



by GIUSEPPE MIGLIACCIO

Andy Murray ammette il suo punto debole

Nonostante i numerosi problemi all’anca che lo hanno addirittura costretto ad annunciare il ritiro, per poi ritrattare e rimettersi in pista, Andy Murray resta aggrappato con tutte le sue forze allo sport che più ama e che gli ha regalato la gioia di vincere tre trofei del Grande Slam, due ori olimpici e di salire sulla vetta del mondo.

Lo scozzese, da campionissimo qual è, continua a reagire alle difficoltà e all’età che avanza, scendendo in campo ogni volta che ne ha l’occasione. La più imminente sarà sul cemento di Indian Wells, il primo illustre torneo prima degli Slam, a cui parteciperà grazie a una wild card.

Intervistato da TennisReporters.net, Murray ha dichiarato di sentirsi pronto a competere anche per questa stagione in quanto si pone “ancora degli obiettivi” e pensa di “poter giocare molto meglio” .

Murray: “Non ho avuto abbastanza consistenza”

Le vecchie generazioni stanno man mano facendosi da parte per lasciare spazio alle nuove stelle del tennis mondiale. Pertanto, performare ad alti livelli non sarà impresa facile.

Andy Murray, però, non teme il confronto con loro: “Da quando sono tornato dall'operazione all'anca, ho battuto giocatori come Zverev, Berrettini, Norrie e Alcaraz – ha dichiarato lo scozzese − . Tutti questi giocatori sono nei primi 30 del mondo e penso di averne battuti 12 o 13” .

Murray ha poi analizzato il suo gioco da quando è tornato in campo, individuando il suo punto debole: “Non ho avuto abbastanza consistenza nel mio gioco e ne sono pienamente consapevole, ma ho avuto momenti in cui ho giocato molto bene” .

L'ex numero uno del mondo ha anche aggiunto che “gli ultimi otto mesi sono stati molto duri” e spera di ritrovare la continuità nel suo gioco a poco a poco. “Fisicamente mi sento bene perché nelle partite lunghe non faccio fatica ad arrivare alla fine e le ho superate in modo positivo – ha proseguito − .

Sono 8-6 [bilancio vittorie-sconfitte] quest'anno e ci sono molti giocatori che hanno un record peggiore del mio” . In conclusione, Andy Murray ha spiegato che sarà importante accettare il suo attuale livello fisico e quindi di gioco: “Sto cercando di non essere troppo deluso dal fatto che non sto performando al livello che vorrei, accettando o cercando di accettare la situazione in cui mi trovo ora.

Ora ho l'opportunità di essere in grado di arrivare a 700 vittorie come professionista e penso che sarà molto gratificante per me arrivarci” .

Andy Murray Indian Wells