Andy Murray rivela cosa lo spinge a continuare a giocare



by SIMONE BRUGNOLI

Andy Murray rivela cosa lo spinge a continuare a giocare

Dal nostro inviato a Dubai – È stato molto più complicato del previsto l’esordio di Andy Murray a Dubai. L’ex numero 1 del mondo ha impiegato quasi tre ore per avere la meglio sull’australiano O’Connell.

Una prestazione ricca di alti e bassi quella del veterano scozzese, che ha ostentato un’enorme frustrazione durante l’arco del match. Il tre volte campione Slam era reduce dalla tremenda batosta rimediata contro Roberto Bautista Agut a Doha e puntava a far bene davanti al pubblico degli Emirati.

L’esperienza ha permesso a Murray di piazzare la zampata decisiva nel terzo set, ma permane la sensazione che Andy sia lontanissimo dal top della forma. Il prossimo avversario sul suo cammino sarà Jannik Sinner, che ha piegato Alejandro Davidovich Fokina dopo aver annullato tre match point nel tiebreak del secondo set.

Il fuoriclasse di Dunblane si è aggiudicato l’unico precedente andato in scena a Stoccolma lo scorso anno.

Murray non vuole mollare

In conferenza stampa, Andy Murray ha analizzato con grande onestà la sua prestazione: “Mi sono sentito frustrato per la maggior parte dell’incontro, non ha funzionato nulla fino alla metà del secondo set.

Poi sono diventato più aggressivo e devo ammettere che quest’approccio ha pagato. Voglio risolvere al più presto la questione dell’allenatore, è fondamentale trovare una persona che mi segua con costanza.

Solo così potrò capire il motivo di tutti questi alti e bassi. Cosa mi spinge a continuare a giocare? Ho parlato con molti ex tennisti negli ultimi anni. Mi hanno consigliato di continuare a competere il più a lungo possibile, perché nulla sostituisce le sensazioni che si provano in campo”.

Il britannico ha parlato anche del ritorno di Novak Djokovic: “Non l’ho ancora incontrato, ma ci eravamo scambiati qualche messaggio durante la trasferta australiana. Non condivido la sua posizione riguardo al vaccino, sarebbe stato tutto più facile se si fosse adeguato alle regole come gli altri giocatori.

Al tempo stesso, non è stato piacevole vederlo coinvolto in quella situazione. Ci conosciamo da quando eravamo bambini, quindi spero che possa giocare gli altri tre Slam”.

Andy Murray