Andy Murray confessa: “Mi sono ammalato dopo Abu Dhabi. Non era Covid”



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Andy Murray confessa: “Mi sono ammalato dopo Abu Dhabi. Non era Covid”

A poco meno di una settimana di tempo dall’inizio degli Australian Open, Andy Murray è tornato a parlare per fare il punto sulla sua attuale situazione nel circuito Atp. Il giocatore è attualmente impegnato a Sydney per prepararsi mentalmente e fisicamente al primo grande appuntamento della stagione.

Le rivelazioni di Andy

In una recente conferenza stampa l’ex numero uno al mondo ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti su più temi. Fra poco l’inizio del primo Slam della stagione: “Suppongo che a livello personale tornare in Australia quest’anno sia speciale.

Sono rimasto molto deluso del fatto che ho dovuto saltare l’intero tour la scorsa stagione dopo aver superato il Covid. È chiaro che volevo rientrare e competere a un buon livello. Sono arrivato in tempo per prepararmi: sento che è l’inizio di un anno importante per me” ha dichiarato.

Il rapporto col nuovo coach Jan de Witt: “Ci stiamo ancora conoscendo, lui è una persona molto attenta ai dettagli, molto disciplinato, il che è qualcosa di grandioso. Quando eravamo ad Abu Dhabi, mi ha saputo regalare informazioni sui giocatori contro cui ero mi sono misurato, è stato fantastico.

Quello che entrambi vogliamo è ottenere risultati. Non so per quanto tempo continuerò a gareggiare. Dopo tutto quello che mi è successo negli ultimi anni, vorrei ottenere in un certo senso dei risultati velocemente.

È quello che cercherò” ha rimarcato. Dopo Abu Dhabi ha confessato: “Pensavo di prenderlo quando ho saputo di tutti i casi positivi e quando il mio coach lo ha beccato. Ero preparato. In effetti alla fine mi sono ammalato.

Non potevo giocare o allenarmi per 10 giorni. Non aveva nulla a che fare con il Covid, ho avuto un brutto raffreddore, così come i miei figli e mia moglie. Tutti ce l'avevano a casa e siamo stati piuttosto male. Ripeto però, non era Covid-19”.

I suoi obiettivi nel 2022: “Ne ho parlato un po' nelle ultime settimane. Ho piccoli scopi e altri un po' più grandi. Un intento a breve termine è quello di raggiungere 700 vittorie in circuito, qualcosa che spero di conquistare in questa stagione.

Mi piacerebbe anche raggiungere 50 titoli, oltre a essere in grado di andare lontano in uno dei Grandi Slam. Si spera ovviamente più di uno. È quello che mi piacerebbe fare quest'anno, vedremo come si svilupperanno le cose” ha concluso.