Andy Murray: "Ammiro la storia di Muhammad Ali"



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Andy Murray: "Ammiro la storia di Muhammad Ali"

Andy Murray può ritenersi completamente soddisfatto dell’esperienza vissuta al Mubadala World Tennis Championship. L’ex numero uno del mondo ha vinto due partite su tre e solo Andrey Rublev gli ha impedito di conquistare il torneo.

Lo scozzese ha sconfitto nettamente all’esordio Daniel Evans con il punteggio di 6-3, 6-2. In semifinale, il pubblico ha poi potuto assistere alla super sfida tra Murray e Rafael Nadal. Il campione spagnolo è tornato in campo proprio ad Abu Dhabi dopo il lungo stop che non gli ha permesso di giocare nell’ultima parte del 2021.

I due non si sono risparmiati, ma ad aggiudicarsi l’incontro è stato Murray, che ha chiuso in due set e fermato Nadal. Il 34enne ha infine affrontato Rublev nell’ultimo atto dell’evento. Il russo ha dominato il match fino al 5-4 nel secondo set, quando Murray è stato bravo a sfruttare l’unica occasione concessagli dal rivale e portare il parziale al tie-break.

Rublev ha però ritrovato i suoi colpi nel momento del bisogno e vinto il titolo.

Murray e la sua passione per la boxe

Murray ha parlato proprio del suo futuro e di una delle sue più grandi passioni in un’intervista esclusiva rilasciata a Eurosport UK.

"Voglio solo dare il massimo mentre sono ancora in grado di giocare. Ho parlato con molti ex giocatori che mi hanno detto: 'Quando sarà tutto finito, niente sarà come prima. Quindi divertiti finché puoi, gioca il più a lungo possibile'

Molti si sono ritirati per poi pentirsi. Il fatto che io sia ancora in grado di competere con i migliori al mondo con un'anca di metallo mi rende orgoglioso. Penso ci siano pochissime persone che sarebbero in grado di farlo.

Molte persone mi hanno detto che sono una fonte di ispirazione. Mi piace quando la gente dice che c'è qualcosa che non posso fare o qualcosa che non dovrei fare. Questo mi motiva molto. Passione per la boxe? Amo la boxe e ammiro la storia di Muhammad Ali.

Quando ha battuto George Foreman per vincere il titolo mondiale, tutti pensavano che fosse finito, che non avesse assolutamente alcuna possibilità, a tutti piaceva criticarlo. Per me è stata una fonte di ispirazione" .