Il ritorno di Andy Murray: "Sento che il pubblico mi sostiene molto di più"



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Il ritorno di Andy Murray: "Sento che il pubblico mi sostiene molto di più"

Andy Murray, dopo il calvario degli ultimi anni, sta tornando. Le prestazioni confortanti di fine stagione, uniti alla determinazione dell’ex numero 1 del mondo, sono la base di partenza per sperare che il britannico possa tornare ad ottenere risultati di livello nel circuito.

Il 34enne nato a Glasgow si sta allenando per preparare la prossima stagione e gli Australian Open sono già un banco di prova importante per testare il proprio stato di forma. Il britannico ha rivelato a TheNational aspetti interessanti sulle sue aspettative, il suo stato d'animo e il cambio di allenatore che ha fatto.

Murray: “Ho fatto buoni progressi nel mio gioco”

Murray, che sarà presente al Mubadala World Tennis Championship 2021, ha parlato dei suoi allenamenti sui campi di casa. “Di solito ho trascorso le mie pre-stagioni in qualche zona calda, come Dubai, ma quest'anno ho deciso di rimanere nel Regno Unito.

Ho giocato su campi indoor per settimane e ho lavorato molto duramente per iniziare al meglio” ha detto il britannico, aggiungendo che “È importante per me giocare ad Abu Dhabi perché mi permetterà di testare le cose su cui ho lavorato e mi darà molto ritmo in vista del tour australiano”.

Gli infortuni all’anca che l’hanno tormentato per buona parte della carriera, facendolo precipitare fino all’839° posizione nel 2018, non hanno fermato il tennista britannico che, dopo l’intervento di rivestimento dell’anca, ha provato a tornare più volte ai livelli degli anni migliori.

Vincitore di 46 tornei ATP, Murray ha conquistato anche tre prove dello slam, due ori olimpici (2012 e 2016), le ATP Finals e la Coppa Davis 2015, rimanendo a comando del ranking per un totale di 41 settimane. Murray ha poi parlato dell’affetto ricevuto dal pubblico dal suo rientro nel circuito.

“Sento che il pubblico mi rispetta e mi sostiene molto di più negli ultimi tempi e mi sento molto grato per questo, perché so di non essere il giocatore più appariscente o il più facile da guardare” dice.

“Ho fatto buoni progressi nel mio gioco alla fine della scorsa stagione, sono contento delle mie prestazioni e penso di essere stato in grado di lavorare bene sulle aree che sentivo di dover migliorare, quindi non vedo l'ora di metterle in pratica sul campo”.

L’ex numero uno ha concluso commentando la decisione di cambiare allenatore, interrompendo il suo rapporto con Jamie Delgado per lavorare con Jan de Witt: “È una decisione importante perché mi rendo conto che mi restano solo pochi anni nel circuito, quindi voglio essere sicuro che la persona che sarà con me durante questi anni sia quella giusta”.