Murray e la fede nuziale: "Stavo per sporgere denuncia"



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Murray e la fede nuziale: "Stavo per sporgere denuncia"

Andy Murray ha vinto il suo match d’esordio al Masters 1000 di Indian Wells contro Adrian Mannarino con il punteggio di 6-3, 6-2. L’ex numero uno del mondo ha controllato il gioco per quasi tutta la partita e al prossimo turno darà vita alla super sfida con Carlos Alcaraz, che ha ancora voglia di stupire in questo 2021.

In conferenza stampa, Murray è tornato a parlare dell'anello perso nei giorni scorsi ( l’anello nuziale è stato fortunatamente recuperato, ndr) e delle sensazioni provate nel corso del primo turno.

Murray e la storia della fede nuziale

“Sono passati quattro anni dall'ultima volta che ho giocato qui. Onestamente, continuo a pensare che questo sia uno dei posti migliori per giocare a tennis nel circuito professionistico.

Ho attraversato una strada molto dura per tornare qui, quindi non potrei essere più felice di vedere così tante persone sugli spalti, così tante persone che oggi sono venute allo stadio per dare il loro supporto.

Mi sono davvero divertito molto. Penso che la mia mentalità e il mio atteggiamento siano stati ottimi stasera. Non ho perso il focus della partita in nessuno dei punti giocati. Bisognava lottare su ogni punto, anche a causa del vento.

Questo era l'obiettivo principale prima di entrare in campo ed è stato quello che mi ha fatto vincere. Anello? Quando ho capito la situazione, ho contattato subito l'ufficio oggetti smarriti, ho anche fatto un paio di telefonate in albergo, ma nessuno sapeva niente.

Nessuno aveva trovato niente. Pensavo che fosse lì, che l'avessi perso. Stavo per sporgere denuncia alla polizia. Dopo aver studiato la zona e aver parlato con loro per ore, ho persino chiesto se potevo guardare le telecamere.

Circa un'ora dopo, è apparso uno degli impiegati dell'albergo e ha trovato tutto. Lo ammetto, ci sono state molte occasioni in cui mi è caduto dalla scarpa. Una volta, nuotando in una piscina, ho notato che avevo le mani così fredde che rischiavo perderlo.

Non me ne sono accorto fino al giorno dopo, quando il mio fisioterapista è tornato in piscina e l'ha trovato lì. Si può dire che l'ho perso parecchie volte, ma trova sempre la strada per tornare a casa" .