Andy Murray: “Il mio obiettivo non è di tornare in top 100”



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Andy Murray: “Il mio obiettivo non è di tornare in top 100”

Sconfitto al primo turno degli Us Open dopo una lunga battaglia terminata al quinto set contro il greco Stefanos Tsitsipas, l’ex numero uno del mondo Andy Murray ha disputato il Challenger di Rennes, in Francia, dove ha perso nella seconda partita contro Roman Safiullin.

In seguito ha preso parte al Moselle Open di Metz, dove ha sconfitto il favorito di casa Ugo Humbert e il canadese Vasek Pospisil prima di uscire per mano del polacco Hubert Hurkacz nei quarti di finale.

Murray: “È davvero frustrante”

Analizzando la sua ultima sconfitta, come rivelato da Punto de Break, il vincitore di tre prove del Grand Slam ha detto: “È stato un peccato.

Mi sono sentito molto bene in campo. Mi sono mosso nel modo giusto e mi sono sentito in grado di lottare con un giocatore come Hurkacz. Le condizioni del campo erano lente e questo è stato positivo per me, visto che sono riuscito a prendere la grande maggioranza degli scambi da fono campo.

Il suo servizio è meno efficiente su questa superficie. A Cincinnati è stata una partita completamente diversa da quella che ho giocato oggi. Il risultato è lo stesso, ma le sensazioni sono parecchio differenti.

Non mi piace giocare bene e perdere. È molto frustrante, ma adesso è il momento di concentrarsi sulle prossime partite”. Al Western & Southern Open di Cincinnati, Hurkacz aveva affrontato Murray nel secondo match sconfiggendolo per 7-6 6-3, lo stesso identico punteggio della loro ultima sfida a Metz.

“Ad essere onesto, il mio obiettivo non è di entrare tra i primi 100 giocatori del mondo”, ha continuato lo scozzese. “Se dovessi motivarmi con la classifica, punterei alla top 10. Essere in cima alla vetta del ranking è sicuramente un incentivo, ma non lo è entrare tra i primi 100.

Non so perché certe persone mettano questo al primo posto. È vero che ti apre le porte per entrare nei tabelloni principali dei Grand Slam, ma non funziona per i Masters 1000 o per alcuni grandi tornei ATP 250 e 500.

Vedo molti giocatori, specialmente nel Regno Unito, che mirano alla top 100. Non è il mio caso. Io voglio salire in classifica per evitare di incontrare un top 10 al primo turno, non per il semplice fatto di scalare le posizioni. Per fare questo devo giocare molto e soprattutto vincere”. Photo Credit: OA Sport