Thiem dalla parte di Andy Murray: “Dovrebbe esserci un limite di tempo”



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Thiem dalla parte di Andy Murray: “Dovrebbe esserci un limite di tempo”

Dopo essere uscito nella seconda partita dell’ATP 250 di Winston-Salem per mano dell’americano Frances Tiafoe, l’ex numero uno del mondo Andy Murray è sceso in campo agli Us Open di New York contro il ben più giovane Stefanos Tsitsipas, terza testa di serie del tabellone.

Dopo una lunga ed emozionante partita terminata al quinto set, il giocatore di Atene l’ha spuntata con il punteggio di 2-6 7-6 3-6 6-3 6-4. Ciò che non è piaciuto a Murray, tuttavia, è stata l’eccessiva frequenza con cui il suo avversario si è assentato dal campo, per non parlare del tempo trascorso in bagno e negli spogliatoi.

Thiem sta con Andy

Intervenuto sulla questione anche Dominic Thiem, campione della scorsa edizione degli Us Open, l’austriaco ha detto: “Ho visto gran parte della partita e capisco perfettamente Andy. È vero che con le condizioni di umidità che ti ritrovi, in una partita al meglio dei cinque set, devi andare al bagno almeno due volte per cambiarti.

Su questo non si discute, soprattutto se sudi molto. Ma dovrebbe esserci un limite di tempo per andare al bagno. Uscire dal campo e cambiarsi i vestiti non dovrebbe richiedere più di 3, 4 o 5 minuti. Sono d’accordo con le dichiarazioni di Andy.

Rimani fermo, ti irrigidisci e non è più semplice andare avanti”. Murray ha conquistato l’edizione 2012 degli Us Open, in cui superò Aleksandr Bogomolov, Ivan Dodig, Feliciano Lopez, Milos Raonic, Marin Cilic, Thomas Berdych e Novak Djokovic in finale.

Tsitsipas se la vedrà adesso con il francese Adrian Mannarino, che nella prima partita ha battuto in rimonta il connazionale Pierre-Hugues Herbert al quinto parziale. Murray, oggi sceso al 112° posto della classifica mondiale, ha vinto inoltre due titoli di Wimbledon, un trofeo delle ATP Finals londinesi e due medaglie d’oro olimpiche consecutive.

L’ultima volta che ha raggiunto almeno gli ottavi di finale in un torneo del Grand Slam è stato a Wimbledon nel 2017, quando riuscì a spingersi fino ai quarti. Photo Credit: SuperTennis