Rusedski: "Murray deve iniziare a pensare alla sua vita dopo il tennis"



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Rusedski: "Murray deve iniziare a pensare alla sua vita dopo il tennis"

Andy Murray è attualmente impegnato al torneo ATP 250 di Winston-Salem. L’ex numero uno del mondo avrebbe dovuto sfidare Nick Kyrgios all’esordio, ma l’australiano si è ritirato a pochi minuti dal match per non mettere a rischio la sua partecipazione alla prossima edizione degli US Open.

Murray ha così trovato dall’altra parte della rete Noah Rubin, avversario che ha dominato e sconfitto con il punteggio di 6-2, 6-0. Al secondo turno, lo scozzese dovrà vedersela con Frances Tiafoe, uno dei maggiori indiziati per la vittoria finale.

Rusedski: "Murray deve iniziare a pensare alla sua vita dopo il tennis"

Greg Rusedski, ex numero 4 del ranking ATP, ha parlato proprio di Murray e delle possibilità di rivederlo salire sul gradino più alto nei grandi tornei.

“Bisogna analizzare quello che è successo negli ultimi quattro anni. È bello vederlo di nuovo giocare e competere, ma il problema nasce quando lo confrontiamo con il ragazzo del 2016: un Murray che non rivedremo più" , ha spiegato Rusedski in un'intervista a Tennis 365.

"È fantastico che abbia già vinto un torneo dopo il suo ritorno, ma è difficile pensare che sarà in grado di vincere gli US Open o qualche evento Masters 1000. Non è affatto realistico.

È irrispettoso nei confronti della prossima generazione di giocatori perché tennisti come Medvedev, Tsitsipas o Zverev sono molto forti e prima o poi prenderanno il testimone dei Big 3. Ritiro? Non ho mai avuto il successo che ha avuto Andy in carriera.

Ha vinto due volte Wimbledon, una volta gli US Open, due medaglie d'oro olimpiche, la Coppa Davis... e tante altre cose. Ha fatto grandi cose, ma deve iniziare a pensare a come sarà la tua vita dopo il tennis.Puoi organizzare eventi, allenare un giocatore sul circuito...

Sono preoccupato per la salute di Andy. Ha avuto diversi infortuni che lo hanno portato in fondo alla classifica. Lui ha quattro figli, una moglie, e una vita fantastica: non ha nient'altro da dimostrare a nessuno nel tennis. È già una leggenda" .