Andy Murray commenta la sua epica rimonta su Otte



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Andy Murray commenta la sua epica rimonta su Otte

Dopo aver superato la testa di serie numero 24 Nikoloz Basilashvili al primo turno di Wimbledon, l’ex numero uno ATP Andy Murray è andato ad un soffio dalla sconfitta con il qualificato tedesco Oscar Otte, battuto poi con il punteggio di 6-3 4-6 4-6 6-4 6-2.

Murray: “È per partite come queste che continuo a giocare”

Intervistato dopo la vittoria, come riportato anche da Punto de Break, Andy ha detto: “Questo è uno dei motivi per cui continuo a giocare a tennis.

Non è l’unico, ma competere in questo ambiente creando tutti questi momenti e ricordi è qualcosa per cui vale la pena lottare e andare avanti. Nell’ultima ora e mezza di partita, quando eravamo già sotto il tetto, ho sentito che avevo bisogno di più energia.

Ho cercato di connettermi di più con il pubblico. Ho semplicemente scelto alcuni tifosi sugli spalti, li ho guardati di continuo dopo quasi ogni punto per stabilire un rapporto. Ho provato a connettermi con loro e credo che ci siamo alimentati a vicenda.

In quel momento ero consapevole della grande atmosfera che si crea in una partita di tennis. È una sensazione meravigliosa vivere una cosa del genere”. L’ex campione di Wimbledon ha anche commentato l’andamento così incerto ed altalenante dei suoi match: “Credo sia dovuto alla mancanza di partite.

In entrambi gli incontri sono stato bravo e ho giocato bene. È solo che mi è mancata la concentrazione e ciò che è necessario per affrontare certi momenti. Se osserviamo questa partita, vediamo che può essere divisa in quattro parti.

La prima e l’ultima sono state molto positive per me. Quelle centrali sono state abbastanza deludenti. Con Basilashvili, invece, tre delle quattro parti erano state positive per me. Non è semplice quando hai giocato poco o non ti sei allenato abbastanza se vuoi rimanere concentrato due ore e mezzo o tre.

Non so se a voi succeda la stessa cosa quando, ad esempio, tornate a scrivere per la prima volta dopo cinque mesi. Penso che nel momento in cui inizi a giocare con maggiore continuità, prendi il ritmo e ti abitui a vincere, tutto diventi più istintivo e naturale”.

Murray ha concluso parlando dell’erba di Wimbledon: “Era scivolosa, sì. Anche se oggi avevo sensazioni più positive rispetto alla partita precedente. Spero di continuare a migliorare mano a mano che il torneo va avanti.

Non ricordo se sia mai stata davvero così scivolosa. È la natura dei campi in erba. Ma è il modo in cui si cade che è importante. Ho inseguito la palla di un avversario e ho rischiato di farmi qualcosa di serio. Non vuoi che le cosa vadano così”. Photo Credit: Eurosport