Andy Murray attacca: "Nel tennis c'è troppo maschilismo, è sbagliato"



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Andy Murray attacca: "Nel tennis c'è troppo maschilismo, è sbagliato"

Andy Murray può essere ricordato come il tennista che più si è avvicinato ai Big Three, un tennista che ha vinto i Giochi Olimpici e si è aggiudicato tornei del Grande Slam, più volte ha giocato alla pari con tennisti del calibro di Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal.

Il tennista britannico sta vivendo un vero calvario, è rientrato nel circuito ma non riesce più a incidere come una volta, non vince un torneo da Anversa 2019 ed il suo calo fisico è evidente sotto agli occhi di tutti, dovute sopratutto a problematiche fisiche e che hanno condizionato questa fase finale della sua carriera.

Le parole di Andy Murray

Intervenuto ai microfoni del quotidiano di Standard.co il tennista britannico, ex numero uno al mondo, ha rilasciato interessanti dichiarazioni: "Da quando mi hanno inserito il metallo nell'anca sapevo che non sarebbe stata facile tornare a giocare, ma non credevo sarebbe stato così difficile.

Mi sono allenato duramente per tanto tempo, ma continuano i disagi e quando gioco non sono in grado di giocare al mio livello. Al momento ho solo due opzioni, ritirarmi o continuare a provare e anche se non mi diverto come tanti anni fa ho ancora tanta voglia di giocare"

Nel corso dell'intervista Murray ha parlato anche di tanti temi, come ad esempio delle differenze tra il tennis maschile ed il tennis femminile. Ecco le sue parole: "Quando ho iniziato a lavorare con Amelie Mauresmo mi sono reso conto del tremendo maschilismo che esiste, lei era stata numero uno al mondo nel tennis femminile e veniva considerata come qualcuno che non poteva addestrarmi realmente, l'hanno giudicata per il semplice fatto di essere una donna.

È assurdo, siamo tutti esseri umani e dobbiamo essere giudicati in quanto tali e per nessun altro motivo, spero che non ci siano più altre cose strane. L'Atp impiega molto tempo per giudicare queste situazioni e risponde in maniera timida a casi come quelli di Alexander Zverev o Basilashvili, quando vengono fatte accuse del genere devono esserci regolamenti chiari e severi"