Andy Murray parla del futuro: “Ecco cosa voglio fare dopo essermi ritirato”



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Andy Murray parla del futuro: “Ecco cosa voglio fare dopo essermi ritirato”

Lo scozzese Andy Murray è sicuramente tra i più grandi giocatori di tennis che la Gran Bretagna abbia mai conosciuto. Nell’estate del 2013, grazie alla vittoria in tre set ai danni di Novak Djokovic, Andy è diventato il primo tennista britannico a sollevare il trofeo di Wimbledon dal leggendario Fred Perry nel lontano 1936, quando sconfisse in finale il barone tedesco Gottfried von Cramm.

Vincitore a Londra una seconda volta nel 2016 e campione agli Us Open 2012, Murray è stato numero uno del mondo per 41 settimane.

Gli obiettivi di Murray per i prossimi anni

In una nuova intervista resa nota da EssentiallySports, il trentatreenne nato a Glasgow ha discusso del suo futuro dopo l’addio al tennis professionistico: “Amo lo sport, perciò una cosa che mi potrebbe interessare dopo il ritiro dal tennis sarebbe un impiego in un’altra disciplina.

Mi è già stato chiesto di tutto questo poco tempo fa e, dal momento che mi piace molto il golf, essere un caddy sul Tour sarebbe entusiasmante: vorrebbe dire essere vicino e in confidenza con i migliori golfisti al mondo ed imparare qualcosa anche su uno sport come questo”.

Murray ha aggiunto: “Forse ci sono pure delle tangenze tra il tennis e il golf a livello mentale, aiutare un golfista in questo sarebbe interessante. Oppure ottenere anche il permesso di allenare nel mondo del calcio, sarebbe divertente”.

Lo scozzese, assente a Miami, ha raggiunto la vittoria nel Masters 1000 della Florida nel 2009 e nel 2013, sconfiggendo prima Novak Djokovic e poi David Ferrer. Andy, oggi al numero 119 del mondo, ha affrontato per l’ultima volta Roger Federer nel 2015, perdendo in due set nelle semifinali del Western & Southern Open di Cincinnati.

La sua ultima vittoria ai danni dello svizzero risale invece al 2013, quando superò Roger in cinque set nella semifinale degli Australian Open. L'appuntamento di Wimbledon tornerà ad essere disputato quest'anno con un numero ridotto di spettatori e senza la famosa queue, dopo la cancellazione subita nel 2020 a causa della pandemia di Coronavirus. Photo Credit: News & Star