Dopo Federer e Berrettini, anche Murray forfait a Dubai: il dolce motivo



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Dopo Federer e Berrettini, anche Murray forfait a Dubai: il dolce motivo

Dopo Roger Federer e Matteo Berrettini, anche Andy Murray dichiara forfait a Dubai, dove aveva ricevuto una wildcard. Lo scozzese però questa volta non alza bandiera bianca a causa dei problemi fisici, ma solo per stare vicino alla moglie gravida e in procinto di regalargli il quarto figlio.

Vincitore a Rotterdam del suo primo match nel circuito Atp dal lontano Us Open 2020, Andy Murray sta provando con fatica a riemergere dalle acque paludose nelle quali gli infortuni lo hanno costretto ad annaspare. Una prima soddisfazione che dimostra la grande forza d’animo di un leone che in pochi anni è passato dal lottare per i titoli slam contro i migliori giocatori del mondo a elemosinare wild card per ritrovare una forma fisica e tennistica molto lontana dai suoi standard.

Una transizione, o meglio un’involuzione, iniziata nel 2017, passata attraverso annunci di ritiro prima pronunciati poi cancellati, e sempre caratterizzata dall’agonismo di chi è arrivato in vetta e vorrebbe quantomeno riprovare a riassaporare il sapore che provano i più grandi, anche solo per un’ultima grande prova.

Un canto del cigno che, a differenza di tanti colleghi, non necessariamente consisterebbe in una vittoria, bensì nella possibilità di lottare con le armi che lui pensa e spera di possedere ancora nel proprio arsenale fatto di talento e voglia di sacrificarsi.

Insomma, Murray vuole divertirsi e sentirsi vivo su un campo da tennis, almeno per una volta ancora. E poi? Poi si vedrà, le opzioni nella testa dello scozzese sono tante. I prossimi mesi saranno dunque fondamentali per capire se l’ex numero uno del mondo potrà proseguire la propria carriera e regalarsi quella “botta di vita tennistica” di cui si parlava prima, oppure se le condizioni della propria anca lo costringeranno ad appendere definitivamente la racchetta al chiodo.

Possibile carriera da coach per Murray?

Secondo quanto riportano alcuni media, qualora fosse costretto a concludere anzitempo la propria carriera, la voglia di tennis di Andy potrebbe perà essere soddisfatta lo stesso.

Suggestionato recentemente sull’argomento, il tre volte campione slam ha confermato le voci che lo vedrebbero frequentare nuovamente il circuito in futuro, magari in un altra veste, quella del coach. “Diventare un allenatore è qualcosa che prenderei in considerazione.

In questo momento sto cercando di non pensare troppo al di là della mia carriera da giocatore, ma sono sicuro che finirò per restare nel tennis in un modo o nell'altro. Ma ovviamente, quando avrò finito di giocare, vorrò anche passare del tempo libero con la mia famiglia” – ha dichiarato il tennista britannico.