Andy Murray: “Ecco chi è il responsabile della mia positività al virus”



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Andy Murray: “Ecco chi è il responsabile della mia positività al virus”

Circa un mese fa, lo scozzese Andy Murray è risultato positivo al test per il Coronavirus ed è stato pertanto impossibilitato a salire sul volo charter che lo avrebbe fatto arrivare a Melbourne, per disputare gli Australian Open.

In una recente intervista pubblicata anche da Sky News e Sunday Post, il campione ha detto la sua riguardo tutta la situazione.

Murray: “Ecco di chi è la colpa”

Senza troppi giri di parole, il cinque volte finalista di Melbourne ha puntato il dito contro il ‘National Tennis Center’ (NTC) di Londra, facente parte della ‘Lawn Tennis Association’ (LTA): “Mi sono attenuto a tutti i protocolli in vigore.

Non ho mai lasciato casa o il NTL per le dieci settimane in cui mi sono allenato. Sono stato molto attento, perché di mezzo non c’era solo il tennis”. Murray ha aggiunto: “Ero veramente arrabbiato di aver perso il primo Grand Slam della stagione e di non essere potuto andare in Australia, ma il punto più importante non riguarda il tennis: tornando a casa, ho infettato anche tutta la mia famiglia.

Tengo molto a loro. Sono ancora abbattuto per questo. Quando mi trovo in una camera d’albergo, in salute e in forma per giocare, è difficile per me vedere che i tornei dall’altra parte del mondo vanno avanti, perché mi ero preparato davvero molto bene, sono stati probabilmente i migliori due o tre mesi di allenamento negli ultimi anni”.

Andy ha anche rivelato che il National Tennis Center è stato molto attento alle misure anti Coronavirus attorno al mese di aprile, ma dopo Natale le cose sono cambiate: “Lo scorso aprile, quando siamo andati al NTC, potevamo allenarci solo su determinati campi dei sei totali indoor.

Non venivano effettuati tamponi allora, ma la palestra era chiusa e l’accesso ristretto. Era molto diverso. Invece, dopo Natale, i campi erano tutti utilizzati e in palestra c’era un sacco di gente, era tutta un’altra situazione”.

D’accordo con Murray il connazionale Daniel Evans, recente vincitore a Melbourne 2: “Credo che durante il periodo di Natale e quello di Capodanno abbiano un po’ allentato la presa”. D’altra parte, la LTA ha rigettato le accuse e assicurato la messa in atto di tutte le misure necessarie per limitare il contagio: “È impossibile che lo staff della LTA vigili continuamente ogni parte dell’edificio, le persone sono responsabili anche dei loro comportamenti e devono assicurarsi di rispettare le regole per proteggere se stessi e gli altri”. Photo Credit: Daily Record