Andy Murray è in Italia: il nostro Paese prima tappa della sua ripartenza



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Andy Murray è in Italia: il nostro Paese prima tappa della sua ripartenza

Dopo essere risultato positivo al test per il Coronavirus, l’ex numero uno del mondo Andy Murray ha dovuto rinunciare a malincuore agli Australian Open di Melbourne, evento dove è stato in grado di raggiungere la finale in ben cinque occasioni.

Il tennista britannico, oggi fuori dai primi 100 giocatori del mondo, ha preso parte come ultimo appuntamento sul Tour al torneo di Colonia 1, dove è stato battuto nella prima partita dallo spagnolo Fernando Verdasco in due set.

Pochi giorni prima aveva perso subito anche al Roland Garros, nettamente sconfitto da Stan Wawrinka.

Murray è arrivato in Italia

Assente dunque in Australia, Andy ha deciso di ricominciare dall’Italia: nelle scorse ore è infatti atterrato nel nostro Paese, dove prenderà parte innanzitutto al Biella Challenger Indoors 1, evento in programma dall’8 al prossimo 14 febbraio: il vincitore di tre prove del Grand Slam non abbandonerà presto la città piemontese, dal momento che parteciperà anche al secondo Challenger di Biella organizzato dal 15 al 21 febbraio.

Agli inizi della sua straordinaria carriera, Andy era riuscito ad aggiudicarsi due titoli del circuito minore Challenger: Aptos e Binghamton, entrambi nel lontano 2005. Per quanto riguarda il fratello Jamie, il maggiore dei Murray è attualmente impegnato a disputare l’appuntamento di Adelaide, dove ha raggiunto la finale assieme a Bruno Soares: “Queste prossime tre settimane saranno probabilmente le migliori che vivremo sul Tour per un po’ di tempo, perciò siamo tutti pronti a darci sotto”, ha detto alla BBC.

“Dopo i quattordici giorni di quarantena è stato bizzarro uscire ed entrare in questo mondo senza Covid di Melbourne. È la dimostrazione di come i tuoi comportamenti cambino a seconda delle condizioni. Nell’ultimo anno, in Gran Bretagna abbiamo dovuto indossare mascherine tutto il tempo senza poter socializzare con nessuno al di fuori della nostra famiglia”.

Jamie ha concluso: “Quando il Tour è ripreso nello scorso mese di agosto, non avevamo la possibilità di andare dove ci pareva. In campo e nell’hotel c’eri solo tu con il tuo team. Adesso è bello poter andare fuori e tornare a percepire una certa atmosfera.

Qui a Melbourne puoi incontrarti con chi ti pare e non devi rimanere in una bolla. Sono stato fuori con alcuni amici che vivono qui e i ragazzi britannici hanno già deciso di fare una cena prima dell’inizio degli Australian Open”.