La madre di Andy Murray è fiduciosa sul rientro del figlio agli Australian Open



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La madre di Andy Murray è fiduciosa sul rientro del figlio agli Australian Open

Mancano poco piu di due settimane all'inizio del primo Slam dell'anno e le speranze di vedere scendere in campo Andy Murray nonostante la sua positivitià al Covid-19 ci sono ancora. A confermarlo è la mamma del tennista scozzese Judy Murray, che in una video intervista rilasciata alla BBC, è apparsa ottimista in merito alle possibilità che il figlio possa giocare i prossimi Australian Open.

Judy Murray ha risposto così alle domande dei giornalisti: "Andy sta bene, il periodo di quarantena sta per terminare e il piano è di riprendere gli allenamenti. Quindi non ci resta che aspettare per vedere se può volare in Australia in qualche modo.

Questo è qualcosa che ancora non sappiamo", ha spiegato la donna. Murray sembra quindi determinato a trovare un modo per tornare a Melbourne come tennista, cosa che solo due anni fa, quando aveva annunciato il suo ritiro, sembrava impensabile.

Poi alla domanda su cosa sta succedendo in Australia, la mamma di Andy ha risposto così: "L'unica persona con cui ho avuto modo di parlare e che si trova a Melbourne in questo momento è mio figlio Jamie che era su un volo dove per fortuna non è stato riscontrato nessuno caso di contagio.

Jameie mi ha detto che può uscire dalla propria camera per un massimo di cinque ore al giorno. Ha un paio di ore che può dedicare alla sua sessione di allenamento giornaliera, circa novanta minuti che puù sfruttare per allenarsi in palestra e circa un'ora per mangiare.

Poi deve tornare in camera e rimanerci. La situazione più complicata è quella di Heather Watson che è chiusa in camera perchè deve rispettare i quattordici giorni di quarantena e sta facendo del suo meglio per mantenere alta la concetrazione e allenarsi negli spazi che riesce a ricavare all'interno della sua camera di albergo"

Il focolaio al 'National Tennis Center' dove si allenava

C'è stato un focolaio al 'National Tennis Center' di Roehampton, dove è stata svolta la maggior parte del recente allenamento di Murray, con il collega il britannico Paul Jubb anche lui positivo al Covid.

Il tennista di Dunblane viaggerà solo se e quando gli verrà concesso il permesso appropriato dalle autorità sanitarie e governative competenti.