Vallverdu controcorrente: "Murray può ancora competere con i migliori, ecco perché"



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Vallverdu controcorrente: "Murray può ancora competere con i migliori, ecco perché"

Nessuno metterò mai in dubbio la forza d’animo di Andy Murray. Un atleta dal grande cuore, capace di risollevarsi dopo ogni caduta e largamente stimato dai propri colleghi per la sua innata capacità di lottare in campo su ogni palla.

Insomma, al tre volte campione slam i sacrifici non fanno paura. Eppure, anche per un campione dalla ferrea determinazione come lui, i segnali di cedimento non hanno tardato a manifestarsi. La pericolosa operazione all’anca e i tentativi a singhiozzo di tornare veramente competitivo hanno dato esiti piuttosto negativi, soprattutto se pensiamo al grande campione che è stato.

Dopo la bruciante e repentina sconfitta contro Stan Wawrinka al Roland Garros, la stagione del giocatore scozzese si è conclusa anzitempo e Andy è tornato immediatamente ad allenarsi in preparazione della nuova stagione, nella speranza che l’anno prossimo le prospettive possano essere più rosee del recente passato.

Attualmente numero 122 al mondo, il due volte campione di Wimbledon è chiamato ad un’impresa titanica, a cui pochi veramente credono, cioè quella di rimandare l’inevitabile e cioè la decisione definitiva di appendere la racchetta al chiodo.

Fra i pochi che ancora credono in una seconda o forse terza carriera di Murray c’è il suo vecchio allenatore Daniel Vallverdu, al fianco di Murray fra il 2010 e il 2014, e attualmente coach di Stan Wawrinka.

Qui di seguito le ottimistiche dichiarazioni di Vallverdu

"Siamo stati tutti molto fortunati ad avere ancora Andy nel circuito e non solo negli spogliatoi, ma a vederlo gareggiare.

È piuttosto sorprendente quello che fa, dopo essere rientrato da un infortunio grave come quello che ha avuto. Finché è in grado di rimanere in buona forma senza troppo dolore, non sarei sorpreso se Andy si comportasse davvero bene l'anno prossimo.

È difficile dire cosa succederà, ma penso che sarà competitivo contro i migliori e anche nei grandi tornei. Non lo escluderei mai” – ha dichiarato il tecnico venezuelano. La speranza di tutti è che Vallverdu abbia ragione, tuttavia il destino a volte è ineluttabile e le possibilità che il 2021 rappresenti l’ultimo atto della carriera del campione scozzese non sono affatto poche.