Paul Jubb: “Qualsiasi cosa faccia Andy Murray, tu segui il suo esempio”



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Paul Jubb: “Qualsiasi cosa faccia Andy Murray, tu segui il suo esempio”

Paul Jubb è nato il 31 ottobre 1999 a York, in Inghilterra. Attualmente numero 536 del mondo, ha raggiunto al massimo la 427° del ranking ATP lo scorso anno. Nel 2019, grazie ad una wild card, ha partecipato al torneo di Wimbledon perdendo al primo turno contro il portoghese Joao Sousa, che l’ha sconfitto col punteggio di 6-0 6-3 6-7 6-1.

Jubb è diventato professionista solo quest’anno, ma a causa della pandemia non ha potuto prendere parte ad alcun appuntamento del circuito.

Jubb parla del futuro e del suo rapporto con Murray

In un’intervista per l’agenzia di stampa PA, il britannico ha dichiarato: “E’ sicuramente un periodo difficile per diventare professionista, ma credo di aver sfruttato questa fase per lavorare ad alcune cose che non avrei avuto possibilità di migliorare se fossi stato ogni settimana in campo.

In un certo senso, si è trattata di una sorta di benedizione sotto mentite spoglie. E’ stato un periodo molto produttivo per me e spero davvero di poter tornare a giocare molto presto”. Jubb ha quindi discusso di Wimbledon 2019 e del suo rapporto con l’ex numero uno del mondo Andy Murray, che spesso lo consiglia e supporta: “Ci penso molto spesso.

E’ una buona motivazione tornare lì, perché in generale è stata un’esperienza positiva per me giocare a Wimbledon, è stato incredibile anche se la mia performance non è stata quella che avrei desiderato.

Per un qualsiasi competitore è impossibile essere felici semplicemente presentandosi ad uno di questi grandi eventi e poi perdere, io non sono affatto così. Io voglio andare là e vincere. E’ un pensiero un po’ scoraggiante perché sono consapevole della lunga strada da percorrere per poterci riuscire, ma fa tutto parte del processo ed anche del divertimento, del viaggio.

Sono pronto a darci dentro, con la speranza di ottenere risultati positivi in futuro. Murray è stato un ottimo supporto. Ognuno è differente, ma ovviamente lui è Andy Murray e qualsiasi cosa faccia tu ne prendi esempio. Mi auguro di trascorrere anche un po’ più di tempo in campo con lui”. Photo Credit: Sky Sports