Rusedski: "Murray non deve dimostrare niente a nessuno. Wimbledon si giocherà"



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Rusedski: "Murray non deve dimostrare niente a nessuno. Wimbledon si giocherà"

Dal punto di vista tennistico, l’evento che rappresenta più di tutti il simbolo della crisi vissuta a causa dell’emergenza sanitaria è sicuramente quello legato alla cancellazione di Wimbledon. Lo Slam londinese è da sempre il torneo più prestigioso della storia di questo sport e non vedere i migliori giocatori esibirsi sull’erba dell’All England Club è stato un duro colpo per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Rusedski, da Wimbledon al futuro di Andy Murray

Greg Rusedski, ex numero quattro del mondo, pensa che il prossimo anno Wimbledon si svolgerà regolarmente. “Dal mio punto di vista, penso che il prossimo anno Wimbledon si giocherà” , ha spiegato il britannico nel corso di un’intervista a Tennis 365.

“Con il vaccino e tutti i test che stanno facendo, è molto probabile che saremo di nuovo in grado di vedere il torneo. Mancano ancora sei o sette mesi a quel giorno, quindi non escludo nemmeno la possibilità di vedere il pubblico sugli spalti.

Sono molto ottimista a riguardo, ma è logico che andranno rispettate alcune importanti misure” . Rusedski ha infine voluto difendere Andy Murray dalle critiche ricevute negli ultimi mesi. “La carriera di Andy è stata incredibile.

Ha vinto due volte il torneo di Wimbledon, due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici ed ha raggiunto la prima posizione del ranking mondiale nella stessa epoca in cui hanno giocato Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal.

Non deve dimostrare niente a nessuno. La sua vittoria ad Anversa nel 2019 è stata emozionante. Spero che possa continuare e dire addio al tennis nel miglior modo possibile. Mi piacerebbe vederlo competere al massimo a Wimbledon nel 2021.

So che ha ancora problemi all’anca e che sarà difficile vederlo lottare per il titolo, ma potrebbe raggiugnere la seconda settimana di competizioni. Se dovesse restare in salute potrebbe persino spingersi fino alle semifinali di un evento Masters 1000. Mi piacerebbe davvero vederlo di nuovo competere alla pari con i migliori tennisti del circuito” .